Duro colpo per la compagnia aerea britannica Easyjet: oltre al susseguirsi del periodo di emergenza sanitaria dovuta al nuovo coronavirus che ha messo in ginocchio il comparto, il noto vettore d'Oltre Manica dovrà infatti fare i conti anche con un sofisticato attacco informatico da parte di alcuni hacker che hanno compromesso i dati di circa 9 milioni di clienti.

L'attacco subito da Easyjet: i dati che sono stati scovati

La compagnia britannica ha dunque subito un pesante attacco informatico: gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso dei dati di 9 milioni di persone scovando indirizzo email e dettagli dei viaggi, come non bastasse anche i dati delle carte di credito di 2.208 persone sono stati sottratti.

A tal proposito la compagnia ha dichiarato di aver fatto il possibile per fermare tutti gli accessi non autorizzati contattando i clienti che sono stati colpiti da questa truffa e offrendo tutto l'aiuto necessario. La compagnia britannica low coast, già sotto pressione per il nuovo coronavirus, ha espresso il suo più grande rammarico, chiarendo che non sembrano esserci indicazioni di un uso improprio delle informazioni sottratte.

Le indagini in corso e il rammarico di Easyjet

"Prendiamo molto seriamente le questioni legate alla sicurezza e continuiamo a investire per migliorare ulteriormente il contesto di sicurezza", si legge in una nota rilasciata dalla compagnia.

Easyjet ha già avviato le indagini del caso per comprendere il motivo di questo attacco e cercare di capirne il più possibile, il tutto al fine di evitare attacchi futuri e tutelare la privacy dei propri clienti.

La compagnia starebbe indagando su quanto accaduto insieme all'agenzia governativa National Cyber Security Centre grazie anche al lavoro sinergico di ICO (Information Commissioner's Office), dichiarando di essersi subito messa in moto non appena preso contezza dell'accaduto.

Non è la prima volta che una compagnia aerea subisce ovviamente un attacco hacker: nel 2018 anche l'agenzia aerea Cathay Pacific era stata attaccata con i dati sensibili di oltre 9.4 milioni di clienti ad essere sottratti: nome, cognome, data di nascita, recapiti telefonici ed email, numeri di documenti d'identità, domicilio, numero di passeggero, dettagli del volo e simili, il tutto condito dal futuro dei dati di 403 carte di credito.

Easyjet ora rischia una multa salata. British Airways, che nel 2018 subì il furto dei dati delle carte di credito di migliaia di clienti, è infatti incappata in una multa da 138 milioni di sterline comminata da parte dall’Information Commissioner’s Office.

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