Ha smesso di battere ieri il cuore di Ezechiele, il bambino di Calendasco (Piacenza) di appena due anni finito sott'acqua in piscina nel pomeriggio del 30 giugno. Il piccolo che ha subito un lungo arresto cardio-circolatorio, era stato trasferito con un'elicoambulanza in un ospedale di Bergamo, dove è deceduto dopo due giorni di agonia per gravi danni neurologici. I carabinieri della centrale di San Nicolò, giunti sul posto dopo l'accaduto, stanno svolgendo le indagini sulla dinamica dell'incidente.

La caduta in piscina

Martedì pomeriggio il bambino stava giocando vicino alla piscina situata nel giardino di casa sua, nella zona rurale di località Incrociata, quando è probabilmente caduto nell'acqua profonda un metro e mezzo, perdendo conoscenza.

Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, il bimbo sarebbe uscito di casa raggiungendo la piscina; poi si sarebbe arrampicato alla scaletta e sarebbe caduto in acqua, senza più riuscire a riemergervi.

È stato salvato dall'annegamento e i soccorritori intervenuti nell'immediato hanno eseguito le manovre di rianimazione, aiutando il suo cuore a battere nuovamente; ciò nonostante, dopo diversi minuti sott'acqua le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. Ezechiele è stato intubato nelle ore successive, ma ieri si è aggravato ulteriormente e non ce l'ha fatta.

Le parole della madre

Non si dà pace mamma Daniela che distrutta dal dolore ha dichiarato: "Era la gioia di casa nostra, la vita è ingiusta.

Fino alla fine ho pregato per lui". La stessa ha altri due figli e ne aspetta un altro, ma è ancora sotto choc per la perdita del suo bambino. Tutta la comunità di Calendasco è scossa per l'improvvisa perdita di un bambino così piccolo e si unisce al dolore lancinante della famiglia Negru.

Una tragedia analoga

Un incidente simile si è verificato il 23 maggio a Varcaturo nel comune di Giugliano, in provincia di Napoli, dove un bambino di quattro anni è caduto dalla finestra della propria abitazione al pianterreno nella piscina sottostante. Il bimbo è annegato qualche minuto dopo e, nonostante i tentativi di soccorso effettuati nell'ospedale La Schiana, per lui non c'è stato niente da fare.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri del corpo di Giugliano e un magistrato della procura Napoli Nord, il quale ha disposto il sequestro della salma del bambino ai fini dell'autopsia. I genitori hanno dichiarato che il figlio si era allontanato per qualche minuto, senza che loro se ne accorgessero. La stessa sera il papà del bambino ha avuto anche un tragico incidente: mentre andava in ospedale, la sua auto si è ribaltata.

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