Il bollettino Coronavirus del 4 settembre 2020 diramato del Ministero della Salute parla chiaro. Il sistema sanitario nazionale ha ormai migliorato la sua capacità di effettuare tamponi, tornati ben oltre i centomila. Sono, infatti, 113.085 i test effettuati sul territorio nazionale. L'altro dato è che purtroppo si continuano a rintracciare nuovi contagi (1733). Gli asintomatici e i paucisintomatici restano la netta maggioranza, ma qualche piccolo allarme sembra arrivare dal sistema sanitario. Aumentano, infatti, le ospedalizzazioni soprattutto nei reparti Covid.

Bollettino coronavirus: nessuna regione a 0, Lombardia prima

La regione che fa segnare il maggior numero di contagi resta la Lombardia che si assesta a 377 unità. 273 sono, invece, quelli rintracciati n Veneto. Contagi che superano le cento unità anche in Campania (171), Lazio(171), Emilia Romagna (127) e Puglia (117). Nessun territorio regionale fa segnare "zero" nuovi casi. Nel complesso in Italia sono stati individuati 1733 nuovi casi. Un dato che si avvicina pericolosamente ai 2000 contagi giornalieri, altra barriera simbolica dopo quella già abbondantemente superata dei 1000. Resta comunque da puntualizzare il fatto che il dato arriva anche per effetto del grande numero di tamponi effettuati.

Nuovi contagiati: aumentano le persone in ospedale

I dati relativi ai contagi rappresentano un dato di fatto inequivocabile sulla circolazione del virus. Oggi in Italia ci sono 30.099 persone la cui positività al Sars-Cov2 è stata diagnosticata ed è in atto. 28.371 risultano in isolamento domiciliare.

L'obiettivo resta quello di confinare la diffusione del virus il più possibile per evitare che finisca per lambire le classi più deboli della popolazione. Quelle che, per intendersi, rischierebbero di patire più seriamente i sintomi della malattia. Occorre evitare il sovraccarico e il rischio di saturazione avuto nei mesi di marzo ed aprile.

I dati, per fortuna, sono ancora lontani dai numeri drammatici di inizio anno. Sono al momento 1607 i ricoverati presso i reparti Covid con un incremento di 102 unità. Salgono, invece, a 121 le terapie intensive, con un aumento di un solo nuovo posto occupato. La strategia più efficace per fare in modo che si resti entro parametri sostenibili dal sistema sanitario nazionale è rispettare le note regole. Rispettare il distanziamento fisico, indossare la mascherina dove obbligatorio e opportuno e igienizzare le mani.

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