Un'intera comunità cittadina, quella di Saviano, piccolo centro abitato della Città Metropolitana di Napoli, piange la scomparsa di Pasquale Ambrosino, 40 anni, professione camionista, originario e residente assieme alla propria famiglia nella cittadina del Carnevale. L'uomo era scomparso improvvisamente tre giorni fa, lo scorso giovedì 10 settembre. Solo nella giornata di domenica 13 settembre il suo corpo senza vita è stato ritrovato dall'unità specializzate nella ricerca di persone scomparse.

Il ritrovamento del corpo senza vita

La salma della vittima è stata rinvenuta nella città di Torino, precisamente lungo il corso del fiume Dora.

Lì il quarantenne è stato visto in vita per l'ultima volta. Lì, a poca distanza dal luogo del rinvenimento del cadavere, le forze dell'ordine avevano trovato il suo camion. Sulla vicenda la procura della Repubblica presso il tribunale di Torino ha aperto un fascicolo di inchiesta per stabilire le reali cause della morte del camionista ed appurare eventuali responsabilità umane. L'autorità giudiziaria, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, ha disposto che sulla salma venga effettuato l'esame autoptico per comprendere i motivi del decesso. Saranno, dunque, gli esiti della relazione del medico-legale a stabilire come sia morto l'autotrasportatore. Al momento l'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che l'uomo potrebbe essere deceduto per overdose, in seguito all'assunzione di un quantitativo eccessivo di sostanze stupefacenti.

Tale congettura sarebbe avvalorata dal fatto che il posto dove è stato rinvenuto il corpo senza vita è un luogo frequentato generalmente da chi cerca o vende droga. Anche il medico legale, da un primo sommario esame esterno e visivo della salma, avrebbe confermato che le cause del decesso sarebbero compatibili con un'overdose.

La scomparsa

Pasquale aveva lasciato la propria abitazione di residenza lo scorso lunedì 7 settembre. Il lavoro di camionista lo portava a stare spesso fuori casa. Questa volta era partito per Milano per una consegna da effettuare. Lungo la strada, ha deciso di recarsi a Torino per consegnare una bobina industriale, mai giunta a destinazione.

Ad allertare le forze dell'ordine è stata proprio l'azienda torinese che aspettava la consegna. L'ultima persona a sentire la voce del quarantenne è stata la madre, in una chiamata telefonica nella giornata di giovedì 10 settembre, data che coincide con l'ultimo avvistamento del quarantenne, notato in un parcheggio tra corso Giulio Cesare e Corso Vercelli, a Torino. A denunciare alla polizia la scomparsa dell'uomo sono stati gli stessi familiari della vittima, che hanno pubblicato anche numerosi appelli sui social.

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