Con il nuovo Dpcm firmato il 3 novembre 2020 il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha emanato le nuove regole per contrastare la diffusione dei contagi da Covid-19 anche nelle scuole. Nuove chiusure, coprifuoco e regioni divise per colore. In questo quadro, le scuole restano sostanzialmente aperte fino alle superiori, ma con nuove disposizioni. Alcune misure hanno carattere nazionale, altre sono specifiche per le zone "ad alto rischio".

Misure per l'intero territorio nazionale

L’attività didattica resta in presenza per la Scuola dell’infanzia, per la primaria e secondaria di primo grado, nonché per i servizi educativi per l'infanzia.

Si introduce l’obbligo della mascherina per tutti gli studenti, ad eccezione dei bambini al di sotto dei 6 anni di età e per i soggetti che presentano patologie o disabilità incompatibili con il suo utilizzo.

La scuola secondaria di secondo grado, ovvero le scuole superiori, svolgeranno l’attività didattica a distanza. È, dunque, introdotta la didattica integrata al 100%. Gli studenti delle superiori potranno ritornare a scuola solo per svolgere attività di laboratorio. Si garantisce, infine, l’attività in presenza per alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Gli organi collegiali

Le riunioni degli organi collegiali si svolgeranno esclusivamente a distanza, così come il loro rinnovo, rispettando la normativa vigente in merito alla riservatezza.

Restano inoltre sospesi i viaggi d'istruzione, i gemellaggi, ma anche le visite guidate e le uscite didattiche, ad eccezione di quelle attività per l'acquisizione di competenze trasversali e indirizzate all’orientamento (Pcto).

Misure per i territori con maggiore gravità

Nel Dpcm le misure si differenziano per le zone caratterizzate da scenari di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Viene garantita la didattica in presenza fino alla prima media. Dalla classe successiva, le attività didattiche si svolgono a distanza al 100%. Restano in presenza gli alunni con disabilità, quelli con bisogni educativi speciali e coloro che usufruiscono dei laboratori. Le aree sono state individuate da ordinanza del ministero della Salute del 4 novembre: si tratta delle Regioni "rosse" Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d'Aosta.

Il concorso scuola

Il ministero dell'Istruzione ha reso noto, anche in base a quando contenuto nel nuovo Dpcm, che sono sospese le prove selettive dei concorso straordinario per il reclutamento di insegnanti fino al prossimo 3 dicembre. Intanto, la ministra Azzolina ha dichiarato che si procederà con la correzione delle prove scritte già sostenute e si provvederà alla pubblicazione di un nuovo calendario d'esame per le successive prove concorsuali, sperando di poter riprendere le attività dal prossimo mese.

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