Era sparita nella serata di sabato 20 febbraio e, dopo alcune ore di ricerche, è stata ritrovata ormai priva di vita a Vidor (provincia di Treviso) ai piedi del ponte sul Piave. Accanto al corpo della mamma trentunenne che si è suicidata è stato trovato anche il figlio di un anno e mezzo: il piccolo era ancora vivo, e così è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni, avendo riportato dei politraumi in seguito all'impatto col suolo.

La mamma trentunenne si è lanciata nel vuoto dal ponte di Vidor

La madre di 31 anni sabato 20 febbraio aveva lasciato la sua casa di Vedelago per recarsi in visita, insieme al figlio, dai genitori che risiedono a Caerano San Marco. In realtà dal momento in cui è uscita, la donna è svanita nel nulla. I familiari hanno dapprima contattato il marito per sapere se avesse sue notizie, e in un secondo momento hanno lanciato l'allarme. I carabinieri hanno avviato le ricerche e sono riusciti a rintracciare l'automobile della scomparsa, una Lancia Y che si trovava nelle vicinanze del ponte di Vidor, ma era completamente vuota.

I militari hanno quindi richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per perlustrare ancor meglio la zona, temendo che fosse accaduto qualcosa di spiacevole a mamma e figlio.

I pompieri si sono calati al di sotto dell'infrastruttura e hanno rintracciato la trentunenne che, dopo essersi lanciata verso il basso, era ormai deceduta.

Nei pressi del corpo della donna c'era anche il suo bambino. Il figlio era ancora in vita ma presentava profonde lesioni. Di conseguenza, il piccolo è stato opportunamente imbragato e riportato verso l'alto, sulla superficie stradale del ponte, in attesa dell'arrivo dei soccorsi.

I medici hanno richiesto un intervento d'urgenza, e così il bimbo è stato trasportato di corsa al Ca' Foncello di Treviso. Il personale medico-sanitario ha riscontrato dei politraumi sul corpo del piccolo che è risultato in gravi condizioni. In questo momento è ancora ricoverato presso l'ospedale trevigiano dove si sta facendo di tutto per salvargli la vita.

La donna soffriva di una forma depressiva: era in cura presso un centro

I carabinieri, in seguito alle prime indagini sulla vita della madre trentunenne, hanno scoperto che già da qualche tempo soffriva di una forma di depressione. Infatti, per uscire dal tunnel della sua crisi personale, era seguita da un centro specializzato. Dunque, al momento non si esclude che il suicidio possa essere legato proprio alla depressione della donna che, quando ha deciso di lanciarsi nel vuoto, ha portato con sé il figlio di appena un anno e mezzo.

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