Svolta nelle indagini sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano rinvenuto senza vita nel suo appartamento di Madrid (in Spagna) il 30 maggio 2013. Secondo nuovi accertamenti, fortemente voluti dalla famiglia che non ha mai creduto al suicidio, l'uomo la sera del suo decesso non sarebbe stato solo in casa. Del caso di Cronaca Nera, in questi anni, si sono interessate a lungo la trasmissione Rai "Chi l'ha visto?" e il programma tv Mediaset "Le iene".

La sera del decesso Mario non sarebbe stato solo in casa

Secondo gli accertamenti investigativi condotti dai consulenti legali italo-americani Emme Team - specializzati in casi irrisolti - Mario Biondo, nato a Palermo nel 1982, la sera in cui è morto non sarebbe stato da solo in casa.

Grazie ai sistemi di identificazione degli indirizzi IP e delle attività internet, attuabili negli Stati Uniti, i periti incaricati dalla famiglia della vittima di compiere nuove indagini difensive avrebbero acclarato che due diversi smartphone avrebbero avuto accesso ai profili Twitter e Facebook dell'uomo. Secondo i tecnici, proprio tra il 29 e il 30 maggio 2013 i due dispositivi avrebbero controllato le attività social del 30enne.

Alle 00:48 uno dei due telefoni cellulari si sarebbe collegato alla rete wi-fi dell’appartamento di Calle Maddalena e, dunque, sarebbe stato utilizzato al suo interno. L'altro device, invece, sarebbe risultato connesso nei dintorni dell'abitazione. Tutti e due gli smartphone, inoltre, sarebbero stati utilizzati nuovamente all'interno della casa di Biondo alle 19:00 del 30 maggio 2013, proprio mentre le forze dell'ordine stavano eseguendo i rilievi del caso.

Secondo il team di consulenti, infine, subito dopo il decesso del cameraman palermitano, tra le 2:08 e le 2:53 del mattino, qualcuno avrebbe anche utilizzato la sua carta di credito in un locale notturno sito poco distante dall'appartamento.

I familiari di Mario Biondo non hanno mai creduto al gesto estremo

Gli esiti degli accertamenti voluti dai familiari di Mario Biondo, da quanto si apprende, sono già stati depositati alla Procura Generale di Palermo che ha avocato il caso e ora i genitori dell'uomo sperano in un nuovo supplemento di indagini da parte della magistratura prima dello scadere dei termini dell'attuale proroga fissati a giugno 2021.

Mario Biondo, sposato con la celebre conduttrice spagnola Raquel Sanchez Silva, conosciuta durante la registrazione Survivors - Lost in Honduras (versione spagnola dell'Isola dei famosi) è stato trovato morto il 30 maggio 2013. A rinvenire il corpo, impiccato alla libreria di casa, con una pashmina legata al collo, fu la cameriera.

La donna avvertì subito i soccorsi, ma gli inquirenti spagnoli, dopo una breve indagine, archiviarono il caso come suicidio. I genitori dell'uomo, però, hanno sempre respinto con convinzione questa tesi. Alcuni elementi - come i talloni appoggiati sul pavimento, il solco profondo sul collo e alcuni lividi sospetti - infatti non sarebbero compatibili con il gesto estremo.

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