Nella giornata di ieri, giovedì 8 aprile, il genetista Emiliano Giardina ha depositato in tribunale a Bolzano l'esito della prima parte della perizia tecnico-scientifica condotta su incarico del giudice per le indagini preliminari, Carla Scheidle. I risultati confermano la versione rilasciata da Benno Neumair, il supplente di matematica trentenne, attualmente detenuto presso la casa circondariale di via Dante. Stando ai risultati dei primi accertamenti, il giovane avrebbe ucciso in casa i genitori, Laura Perselli e Peter Neumair, strangolandoli con un cordino e poi avrebbe gettato i loro corpi nell'Adige.

Del caso di Cronaca Nera tornerà ad occuparsi stasera, venerdì 9 aprile, la trasmissione di Rete 4 "Quarto Grado".

Gli esiti della prima perizia

Benno Neumair è stato arrestato alla fine di gennaio con l'accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere. Inizialmente, il giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere. Tuttavia, qualche settimana più tardi, in seguito al ritrovamento del corpo senza vita della madre Laura, l'uomo ha confessato il delitto. Nonostante questo, però, il gip ha ritenuto opportuno disporre, al fine di trovare riscontri con le parole dell'indagato, ulteriori accertamenti tecnico-scientifici.

Così, come riportato dal quotidiano L'Adige, nella giornata di ieri, il consulente forense Emiliano Giardina ha riferito davanti al giudice, nel corso dell'udienza svoltasi in incidente probatorio, gli esiti della prima parziale perizia svolta su alcuni reperti organici isolati nell'appartamento dei coniugi Neumair, in via Castel Roncolo, e sugli abiti sequestrati al trentenne.

In aula erano presenti la secondogenita di Laura Perselli e Peter Neumair, Madé, ed alcuni familiari della coppia.

Confermata la versione di Benno

Per il momento, sembrerebbe che tutti gli elementi emersi siano compatibili con la versione riportata da Benno. Il supplente ossessionato dalla cura del proprio corpo, infatti, davanti agli inquirenti, ha ammesso di aver ucciso, nel pomeriggio del 4 gennaio, prima il padre e poi la madre, di aver caricato i loro corpi sulla Volvo di famiglia e di averli gettati nelle acque dell'Adige dal ponte Ischia Frizzi a Vadena, alle porte di Bolzano.

Il professor Giardina ha spiegato che all'interno dell'abitazione sono state rinvenute tracce di sangue riconducibili ad entrambi i coniugi Neumair, mentre vicino all'ingresso sono state trovate delle tracce biologiche (saliva) riferibili solamente a Laura Perselli. Anche sull'auto di famiglia - in particolar modo sui sedili posteriori e nel bagagliaio - sono stati isolati reperti di tipo biologico attribuibili alla coppia.

Il genetista ha anche evidenziato che sul ponte Ischia Frizzi - oltre ad una già nota macchia di sangue appartenente a Peter - sarebbe stata rilevata anche una traccia compatibile con il Dna di Laura.

Per quanto riguarda gli accertamenti effettuati su alcuni vestiti di Benno - e sequestrati a casa di Martina, l'amica, con la quale avrebbe trascorso la notte tra il 4 ed il 5 gennaio - non sarebbe stato individuato, almeno per il momento, alcun elemento significativo.

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