Non si placa la polemica sul gruppo Facebook 'Le bimbe di Benno'. Nella giornata di ieri, venerdì 2 aprile, Barbara D'Urso, ripercorrendo il caso di cronaca nera, ha definito "scioccante" la pagina social creata pochi giorni fa in onore di Benno Neumair, il 30enne reo confesso dell'omicidio dei genitori. Per il giovane, attualmente rinchiuso nel carcere di Bolzano, nelle scorse ore, ha preso formalmente il via l'incidente probatorio per lo svolgimento di una perizia psichiatrica nei suoi confronti.

Barbara D'Urso e 'Le bimbe di Benno'

Martedì 20 marzo, tre giovani che si autodefiniscono "garantiste ed innamorate", hanno deciso di aprire un gruppo social a sostegno (e "in adorazione") di Benno Neumair, il supplente di matematica accusato di aver ucciso il padre Peter Neumair (63 anni) e la madre Laura Perselli (68 anni) e di aver gettato i loro corpi senza vita nel fiume Adige.

La pagina Facebook, visibile a tutti, ha suscitato indignazione e sollevato polemiche.

Anche Barbara D'Urso, durante il suo seguitissimo programma Pomeriggio Cinque, ha parlato dell'iniziativa social lasciando trapelare tutto il suo sconcerto. Nel corso del servizio, l'inviata, definendo la pagina "macabra e di cattivo gusto" ha anche fatto notare che le amministratici avrebbero addirittura rubato delle foto dai profili social di alcuni personaggi famosi e le avrebbero ripostate aggiungendo una falsa dedica al presunto assassino. Anche un'immagine di Barbara D'Urso, ritratta in compagnia dell'amica e collega Mara Venier, sarebbe stata utilizzata senza il consenso delle interessate dalle 'bimbe di Benno'.

"Anche loro - si legge nella didascalia - mandano un bacino al nostro meraviglioso Benno". La conduttrice, prendendo le distanze dal gesto, ha commentato: "Non ci credo [...] Ma siete impazzite?". Anche i diversi ospiti in studio, sdegnati, dopo aver parlato di "baratro dei valori", hanno auspicato un deciso intervento delle autorità.

Avviato l'iter per la perizia psichiatrica

Intanto, continuano le indagini. Nelle scorse ore, l'Ansa ha reso noto che ha preso formalmente il via l'incidente probatorio per lo svolgimento di una perizia psichiatrica nei confronti del trentenne reo confesso. Nella mattinata di giovedì 1 aprile, infatti, si è svolta l'udienza per il conferimento dell'incarico ai tre periti da parte del Giudice per le indagine preliminari Carla Scheilde.

I tre esperti chiamati ad effettuare gli accertamenti sono il dottor Eraldo Mancioppi, specialista in psichiatria, lo psicologo Marco Samory ed Isabella Merzagora, professoressa ordinaria di Criminologia all'Università di Milano. All'incidente probatorio, da quanto si apprende, prenderanno parte anche altri otto consulenti nominati dalla difesa, dalle "parti offese" (la sorella ed una zia dell'indagato) e dalla Procura di Bolzano.

Entro 60 giorni, i periti dovranno rispondere essenzialmente a tre quesiti: Benno, al momento del duplice delitto, era capace di intendere e di volere? Deve essere ritenuto socialmente pericoloso? E, infine, può essere considerato in grado di partecipare coscientemente al processo?

Inoltre, i consulenti, dovranno chiarire se le capacità mentali del giovane siano state compromesse dall'eventuale assunzione di sostanze dopanti.

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