Barbara Pasetti, 44 anni, ha sempre detto di non aver mai saputo dell'esistenza di Luigi Criscuolo, 60 anni. Lo ha ribadito anche lunedì 24 gennaio, nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Lorenzo Destro, il carrozziere amico dell'ex commerciante soprannominato Gigi Bici l'ha però smentita: "Li ho messi in contatto io" ha dichiarato. Sul caso di Cronaca Nera stanno indagando gli uomini della squadra mobile di Pavia, coordinata dal dottor Giovanni Calagna.

L'amico carrozziere

Il corpo senza vita di Gigi Bici è stato trovato domenica 20 dicembre a Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di fronte all'abitazione - ricavata da un ex convento seicentesco - di Barbara Pasetti.

La donna, arrestata per tentata estorsione giovedì 20 gennaio, ha ripetuto anche davanti al giudice per le indagini preliminari di Pavia di non aver mai visto Criscuolo e ha ribadito la sua totale estraneità ai fatti.

La sua versione, però, sarebbe stata smentita da un amico del sessantenne scomparso a inizio novembre. Il carrozziere Lorenzo Destro, titolare di un'officina nella vicina San Genesio, come riporta Il Giorno, è considerato un "testimone chiave" in quanto sarebbe stato lui ad aver messo in contatto Gigi Bici con Barbara Pasetti. "Sarà successo un anno e mezzo o forse due anni fa – ha ricordato –. lei è una mia cliente di vecchia data, in quanto suo papà viene da me dagli anni ’70".

La strana telefonata di Barbara Pasetti

"Dopo la separazione, m'ha detto che il marito la maltrattava e la perseguitava. Addirittura, una volta è venuta in carrozzeria e mi ha fatto vedere i segni che lui le le aveva lasciato". In proposito, ha precisato, che non aveva notato alcun livido da percosse, ma aveva comunque deciso di darle il numero di Criscuolo "affinché mettesse pace".

Poi si sarebbe disinteressato alla faccenda anche perché, secondo Destro, la fisioterapista "non sembrava tanto equilibrata" e sembrava si stesse inventando una storia di violenze che in realtà non esistevano.

Anche le figlie di Gigi Bici sono convinte che ci fosse un rapporto tra il padre e Barbara Pasetti. Nelle scorse ore, infatti, è emerso un particolare rimasto finora coperto dal segreto istruttorio.

Il giorno della scomparsa del 60enne, l'8 novembre, come ha rivelato Katia Criscuolo, una donna avrebbe cercato qualcuno che potesse aiutare il padre. "Alle 18.46 - ha aggiunto - un amico ha ricevuto una telefonata da una voce femminile che diceva che Gigi era in difficoltà e aveva bisogno d'aiuto. Sosteneva che avesse la mandibola rotta e che per questo si nutrisse con l’aiuto di una cannuccia". La chiamata, da quanto si apprende, non era arrivata con il numero anonimo, ma probabilmente il numero di Barbara Pasetti era già memorizzato nel cellulare della vittima.