Il 9 luglio, alle ore 12, sulle montagne del Trentino Alto Adige è scattato un nuovo allarme. Un giovane altoatesino di 28 anni è precipitato in un burrone da un'altezza di 100 metri. L'incidente è avvenuto sulla Ferrata Laurenzi. I soccorsi sono stati inutili. Sembrerebbe che l'uomo sia morto sul colpo o dopo qualche minuto dall'impatto. L'incidente è avvenuto pochi giorni prima di quello che ha coinvolto un medico romano morto dopo essere precipitato dal Monte Lagazuoi.

La dinamica dell'incidente avvenuto sulla Ferrata Laurenzi

Si chiamava Thomas Lang il giovane che ha perso la vita sabato scorso.

Era ingegnere e lavorava presso la Gkn Hydrogen nella cittadina di Brunico.

Al momento sulle dinamiche dell'incidente si sa poco. Il giovane era in compagnia di un amico e della sua fidanzata. Stavano percorrendo la via Ferrata Laurenzi quando, inaspettatamente, Thomas è scivolato in un dirupo. Nonostante lo sgomento gli altri due escursionisti sono riusciti a lanciare l'allarme.

L'intervento del soccorso Alpino subito dopo la comunicazione dell'allarme

Il soccorso alpino si è recato tempestivamente sul luogo dell'incidente con l'elisoccorso Pelikan. A bordo c'era un medico d'urgenza e altre forze dell'ordine. Il medico ha subito rilevato il decesso del giovane che aveva riportato sul corpo lesioni mortali.

A questo punto i tecnici del soccorso alpino hanno provveduto al recupero della salma con l'uso del verricello per poi consegnarla all'ospedale. Intanto i carabinieri si sono mobilitati per poter ricostruire la dinamica dei fatti.

La Ferrata Laurenzi: percorso esposto su burroni e privo di vie d'uscita

La Ferrata Laurenzi è stata realizzata da Max Aichner come gestore del Rifugio Tires.

È stata inaugurata nel 1986. Nel 2017 sono stati effettuati lavori di ammodernamento. Infatti, fino ad allora, il percorso sembrava molto più un percorso alpinistico. Dopo i lavori effettuati che hanno reso il tracciato una ferrata, il livello di difficoltà delle camminate, fatto di un lungo e tortuoso tragitto, si è sostanzialmente ridotto.

La via Ferrata è collocata all'interno del massiccio del Molignon e rappresenta il collegamento, in senso ideale, della parte maggiormente a nord dell'Alpe di Tires e il Catinaccio. Essa è dotata di tratti molto arrampicabili e, per alcuni versi, divertenti. Però la suddetta via è solo un breve percorso della lunga via alpinistica in cui, in realtà, sono previsti diversi passaggi in cresta privi di pareti attrezzate.

La Ferrata Laurenzi resta dunque un percorso pericoloso con esposizione verso molti burroni. Bisogna, quindi, possedere una buona preparazione fisica e un'ampia conoscenza dei rischi a cui sottopone il percorso. Inoltre bisogna sempre tenere in considerazione il fatto che essa non possiede una via di fuga.