Si è spento nel sonno nella giornata di ieri, lunedì 11 luglio, a 93 anni Angelo Guglielmi. Critico letterario, saggista, giornalista e dirigente televisivo, è stato in particolare direttore di Rai 3 dal 1987 al 1994.
Cenni biografici
Nato ad Arona, in provincia di Novara, nel 1929 è stato critico letterario, saggista, giornalista e dirigente televisivo italiano. Dopo essersi laureato in lettere a Bologna, ha insegnato qualche anno nelle scuole medie di Cento e Ferrara, poi nel 1954 è riuscito a superare il concorso per entrare in Rai, dove per 11 anni (dal 1976 al 1987) è stato capostruttura su Rai1.
Prima di essere alla guida di rai3, è stato a capo del centro di produzione Rai a Roma. Dal 1987 al 1994 è stato direttore di Rai 3, canale che egli riuscì a trasformare in pochi mesi in un canale dinamico e stimolante basato sul concetto di "tv verità". Parallelamente al lavoro in Rai, ha intrapreso l'attività di critico letterario per la rivista italiana "L'Espresso" , ruolo che ha interpretato molto bene divenendo uno dei critici più temuti della nuova narrativa italiana.
Dal 1995 al 2001 è stato presidente e amministratore delegato dell' Istituto Luce; dal 2004 al 2009, è stato membro della giunta comunale di Bologna con il ruolo di assessore alla cultura.
Dai programmi televisivi alle pubblicazioni
Tra le sue pubblicazioni più importanti ci sono "Sfido a riconoscermi", "Il romanzo e la realtà: Cronaca degli ultimi Sessant'anni della narrativa italiana", "Gruppo 63. Critica e teoria", "Un lungo viaggio", "Finalmente la riforma Rai", "Senza rete", "Carte bolognesi. Luglio 2004-giugno 2009"
Dopo il suo approdo su Rai 3, sotto la sua direzione nacquero molti programmi televisivi tra cui "Telefono giallo", "Samarcanda", "Linea rovente", "Un giorno in pretura", "La tv delle ragazze", "Chi l'ha visto?", "Blob", "Mi manda Rai 3" (precedentemente chiamato "Mi manda Lubrano") e "Quelli che il calcio" (poi nel 1998 passato a Rai 2).
Nel corso degli anni ha contribuito alla notorietà televisiva di alcuni personaggi come Michele Santoro, Michele Mirabella, Fabio Fazio, Pietro Chiambretti, Giuliano Ferrara, Daniele Luttazzi, Franca Leosini e tanti altri, accrescendo lo share medio degli ascolti oltre il 10%.
Il ricordo dei colleghi
Sono molti i messaggi che su Twitter stanno arrivando alla famiglia di Gugliemi: tra questi volti noti della televisione come Alessandro Gassmann che lo definisce "grande innovatore per la televisione italiana", Nicola Piovani, Ezio Mauro e Gianni Riotta, che ricorda la collaborazione con Guglielmi in un talk show "Milano, Italia", andato in onda agli inizi degli anni '90.
La presidente della Rai Marinella Soldi ha espresso il suo ricordo delineando Guglielmi come un uomo di elevato spessore culturale capace di elevare la televisione italiana.
L'omaggio della Rai per Angelo Guglielmi
Nella giornata di ieri 11 luglio la Rai ha scelto di dedicare una parte della propria programmazione a Guglielmi, tanto da riproporre servizi e programmi in onore del direttore: dai programmi su Rai 1 come "La vita in diretta", ai programmi su Rai 3 come "Grandi biografie" dalle ore 17 in poi, programma dedicato interamente alla vita di Angelo Guglielmi.
Questa sera, 12 luglio, Rai Storia proporrà “Italiani – Angelo Guglielmi: dalla scrittura all’immagine”, in cui verrà ripercorsa tutta la carriera culturale attraverso le sue interviste; l'omaggio della Rai terminerà questa notte con un approfondimento a lui dedicato in "Linea notte" su Rai 3.