Andrea Sempio, indagato sull’omicidio di Chiara Poggi, ha lasciato la Procura di Pavia dopo quasi quattro ore. Uscito in auto con i suoi avvocati, non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti. Il suo veicolo, preceduto da un’auto della Polizia giudiziaria, ha faticato a farsi strada tra i cronisti.
La sua presenza in Procura, il 6 maggio 2026, rientra nelle indagini preliminari. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri, poiché gli atti dell’indagine non sono ancora stati depositati. I suoi legali: Liborio Cataliotti e Angela Taccia.
Le audizioni: Marco Poggi e i dettagli dell’inchiesta
Prima dell’arrivo di Sempio, è stato ascoltato come testimone Marco Poggi, fratello della vittima e amico dell’indagato all’epoca dei fatti. Ha fornito informazioni sugli accessi alla villetta di via Pascoli, sul rapporto tra Chiara e Sempio, e sui contenuti di alcuni video privati rinvenuti nel computer di casa Poggi.
Le audizioni si sono svolte solo con i carabinieri, senza magistrati o avvocati. I legali delle cugine di Chiara Poggi, Paola e Stefania Cappa, hanno evidenziato lo “spirito collaborativo”.
Contesto giudiziario e sviluppi futuri
La Procura di Pavia è competente per le indagini sul caso di Garlasco. L’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi è ancora in fase preliminare e non è imminente il deposito della chiusura delle indagini, passaggio necessario per un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Una volta conclusi gli accertamenti preliminari, la Procura potrà mettere a disposizione della difesa di Alberto Stasi – già condannato per il delitto – gli atti dell’indagine. Questi documenti potrebbero essere rilevanti per una possibile revisione del processo a carico di Stasi.
L’uscita di Andrea Sempio dalla Procura e le audizioni odierne rappresentano un ulteriore sviluppo nell’ambito della complessa vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.