La nave da crociera Mv Hondius, al centro di un focolaio di hantavirus, è attesa sabato nel porto di Granadilla de Abona, sull'isola di Tenerife. L'annuncio è stato diramato dalla ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, durante una conferenza stampa tenutasi a seguito della riunione interministeriale alla Moncloa, incentrata sulla gestione della crisi sanitaria.
I passeggeri di nazionalità straniera a bordo saranno evacuati e rimpatriati nei rispettivi Paesi d'origine. I quattordici cittadini spagnoli presenti sulla nave verranno sottoposti a controlli sanitari approfonditi nelle Canarie e successivamente trasferiti in aereo a Madrid, dove osserveranno un periodo di quarantena presso l'ospedale Ulla.
Gestione dell'emergenza e protocolli sanitari
Tra l'equipaggio, un cittadino britannico e un collega olandese, che hanno manifestato sintomi respiratori, saranno oggetto di un'urgente evacuazione medica, coordinata dalle autorità olandesi. L'operazione prevede il loro trasferimento via Capo Verde verso i Paesi di provenienza, consentendo alla nave di proseguire la navigazione verso le Canarie. Una volta giunta a destinazione, il Ministero della Salute spagnolo, in stretta collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), si occuperà di esaminare, curare e organizzare il rimpatrio di tutti i passeggeri e dell'equipaggio.
Le autorità sanitarie hanno stimato la presenza di circa 150 persone a bordo, provenienti da 23 nazioni diverse. L'OMS ha confermato l'identificazione di sette casi sospetti di hantavirus tra passeggeri ed equipaggio, di cui due sono stati accertati. Tragicamente, tre persone sono decedute: un passeggero olandese l'11 aprile, la sua consorte il 27 aprile (la quale è risultata positiva a una variante del virus), e un passeggero tedesco il 2 maggio, per il quale la causa del decesso è ancora in fase di accertamento.
Ipotesi di trasmissione e misure preventive
L'OMS ha sollevato l'ipotesi, sebbene ritenuta rara, di una trasmissione interumana del virus tra individui in stretto contatto, come coniugi o persone che hanno condiviso la stessa cabina.
Maria Van Kerkhove, direttrice per la preparazione e prevenzione epidemica e pandemica dell'OMS, ha dichiarato: "Noi crediamo che possa esserci stata una trasmissione interumana tra contatti molto stretti, come marito e moglie, o persone che hanno condiviso la cabina".
A titolo precauzionale, i passeggeri sono stati invitati a rimanere nelle proprie cabine mentre vengono implementate le operazioni di disinfezione e altre misure sanitarie a bordo. La compagnia Oceanwide Expeditions ha riferito che l'atmosfera sulla nave "rimane calma, con passeggeri generalmente composti". La Mv Hondius aveva intrapreso il suo viaggio da Ushuaia, in Argentina, nel mese di marzo, dirigendosi inizialmente verso Capo Verde prima di fare rotta per le Canarie.
L'OMS ha inoltre specificato che non sono stati rilevati ratti a bordo della nave, principale vettore del virus, e ha ribadito che le infezioni da hantavirus possono condurre a gravi patologie respiratorie, talvolta fatali.