Il Comando del Fronte Interno delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha introdotto nuove direttive di sicurezza nel nord di Israele. A seguito dei lanci di razzi e droni di Hezbollah, è stata imposta la chiusura di scuole e spiagge nelle comunità lungo il confine libanese, tra cui Kiryat Shmona, Meron, Bar Yohai, Or HaGanuz, Safsufa, Yesud HaMa'ala, Kisra‑Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer.

Le attività didattiche sono sospese in tali aree. Nell'Alta Galilea e nel Golan settentrionale, inclusi Katzrin e Kidmat Tzvi, l'istruzione è permessa solo all'interno di edifici o in luoghi con rapido accesso a un rifugio.

I luoghi di lavoro possono operare se con riparo adeguato.

Restrizioni e servizi essenziali

Le linee guida del Comando del Fronte Interno limitano gli assembramenti a 50 persone all'aperto e 200 al chiuso. Le spiagge sono state interdette al pubblico. Le disposizioni sono in vigore dalle 21:00 di sabato 30 maggio 2026 fino alle 21:00 di lunedì 1 giugno 2026, dopo nuova valutazione.

Il Ministero della Salute israeliano ha annunciato che il Centro Medico Galilee di Nahariya, vicino al confine libanese, trasferirà le operazioni in una struttura sotterranea vista l'escalation. L'ospedale si era già trasferito in strutture sotterranee in precedenti combattimenti. Cliniche e distribuzione latte opereranno in strutture protette; supporto psicologico e di emergenza disponibili.

L'ospedale Ziv di Safed si prepara a un eventuale trasferimento sotterraneo, pur non essendo sulla linea del fronte.

Contesto degli attacchi e sicurezza

Le direttive sono state implementate dopo che Hezbollah ha lanciato numerosi missili e droni verso il nord di Israele, attivando le sirene di allarme in diverse località della Galilea occidentale e settentrionale. Alcuni proiettili sono stati intercettati o sono caduti in aree disabitate, altri hanno raggiunto zone più interne come Karmiel. Un video ha documentato l'impatto di missili vicino alla spiaggia di Nahariya, costringendo i presenti a cercare riparo.

Le misure mirano a garantire sicurezza e continuità dei servizi essenziali nelle aree esposte. Ripresa attività scolastiche e pubbliche dopo nuova valutazione del Comando del Fronte Interno.