Le indagini sulla morte di Domenico Legale, avvenuta presso l'Ospedale di Caserta, hanno registrato un nuovo e significativo sviluppo. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha esteso la contestazione di falso anche alla dottoressa Farina, già indagata per omicidio colposo. Questo aggiornamento si inserisce nell'inchiesta sul decesso, avvenuto il 13 dicembre 2023, che aveva già portato all'iscrizione nel registro degli indagati di diversi sanitari della struttura.

Le accuse di falso e i dettagli dell'inchiesta

La nuova contestazione si concentra sulla presunta falsificazione della cartella clinica di Domenico Legale.

La dottoressa Farina è accusata di aver attestato circostanze non veritiere relative alle condizioni del paziente e alle cure prestate. La Procura ritiene che tali annotazioni non corrispondano a quanto realmente accaduto. L'inchiesta, avviata dopo la denuncia dei familiari, mira a chiarire le procedure seguite dal personale medico e le eventuali responsabilità nella gestione del caso.

L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a otto persone, inclusa la dottoressa Farina. Questo atto formale precede le eventuali richieste di rinvio a giudizio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere con i Carabinieri del Nas, si sono concentrate sulle dinamiche interne all'Ospedale di Caserta, una delle principali strutture sanitarie della provincia.

Le prossime fasi procedurali

Con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, gli indagati hanno ora la possibilità di esercitare i propri diritti difensivi. Potranno presentare memorie o richiedere di essere ascoltate dagli inquirenti, un passaggio fondamentale previsto dalla procedura penale italiana. Questo iter è cruciale per la definizione delle posizioni individuali e per l'eventuale prosecuzione del procedimento giudiziario.