A Napoli, il 4 giugno 2026, i Carabinieri hanno arrestato Pietro Grimaldi, 55 anni, con l'accusa di truffa aggravata. La vittima è un'anziana donna di 81 anni, residente a Piano di Sorrento, che è stata raggirata con il metodo del "finto avvocato". Grimaldi si è presentato come emissario di un legale, contattando telefonicamente la donna e sostenendo che suo figlio fosse stato arrestato e che fosse necessario un pagamento di 1.200 euro per la sua presunta difesa.
L'anziana, convinta dalla narrazione del truffatore, ha prontamente prelevato il denaro richiesto e si è diretta a Napoli, nella zona di Piazza Garibaldi, per effettuare la consegna.
Nel frattempo, i Carabinieri di Sorrento, venuti a conoscenza della situazione, hanno immediatamente allertato i colleghi di Napoli Stelladi. Questi ultimi hanno predisposto un'operazione mirata per intervenire durante l'incontro tra la vittima e Grimaldi. Al momento esatto della consegna del denaro, i militari sono intervenuti, procedendo all'arresto del 55enne. È emerso che Grimaldi era già sottoposto a obbligo di dimora nel comune di Napoli per precedenti reati. Dopo le procedure di rito, l'uomo è stato condotto in carcere.
Modalità della truffa e intervento delle forze dell'ordine
La truffa orchestrata da Grimaldi ha seguito uno schema purtroppo ben noto, che mira a colpire persone anziane attraverso contatti telefonici.
Il modus operandi prevede la segnalazione di un grave problema legale che coinvolgerebbe un parente stretto della vittima. In questo specifico caso, l'anziana è stata indotta a credere che il figlio fosse stato arrestato e che fosse indispensabile un pagamento immediato per assicurargli una difesa legale. Elementi come la rapidità della richiesta e la pressione emotiva sono strategie comuni in questo tipo di raggiri, sfruttando la vulnerabilità delle vittime.
L'efficace coordinamento tra i Carabinieri di Sorrento e quelli di Napoli è stato cruciale per il successo dell'operazione. L'intervento è avvenuto tempestivamente, consentendo di bloccare Pietro Grimaldi subito dopo che aveva ricevuto il denaro.
Come già accennato, l'uomo era già gravato da un obbligo di dimora nel comune di Napoli a causa di precedenti penali.
Il "finto avvocato": una truffa diffusa e i consigli delle autorità
Il metodo del "finto avvocato" si conferma una delle tecniche di truffa più insidiose. Essa si basa sul contatto telefonico con la vittima, alla quale viene prospettata una fittizia situazione di emergenza legale che coinvolgerebbe un membro della famiglia. L'obiettivo è estorcere denaro, richiesto per presunte spese legali o cauzioni. Purtroppo, episodi analoghi si sono registrati in diverse località italiane. Un caso significativo è avvenuto a Matera nel febbraio 2025, dove una donna anziana è stata raggirata con una storia di un incidente subito dal fratello, arrivando a consegnare un totale di 11.000 euro e numerosi monili in oro.
Per contrastare questi fenomeni, le forze dell'ordine ribadiscono l'importanza di mantenere alta la guardia. Si raccomanda vivamente di prestare la massima attenzione a qualsiasi richiesta di denaro non verificata e di non esitare a contattare immediatamente i numeri di emergenza qualora si nutrano dubbi sulla legittimità di telefonate sospette.