A Prato, una riproduzione fedele di una cella carceraria della casa circondariale La Dogaia è stata allestita presso la Sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia. L’installazione, che rimarrà visitabile fino a lunedì 20 luglio, si propone di sensibilizzare la cittadinanza sulle reali condizioni del sistema penitenziario italiano. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Camera Penale di Prato e la Provincia stessa.

La cella, con una superficie di quindici metri quadrati, è stata ricreata nei minimi dettagli, includendo un letto a castello, un letto singolo, un bagno e un tavolino, per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e tangibile delle limitazioni spaziali e delle difficoltà quotidiane che i detenuti affrontano.

Questo allestimento mira a far riflettere il pubblico sulla complessità della vita all'interno degli istituti di pena.

L'obiettivo dell'installazione e gli orari di visita

L'installazione è accessibile al pubblico tutti i giorni, con orario continuato dalle 18 alle 20. Il giovedì, in particolare, l'apertura è prolungata fino alle 23, per consentire a un maggior numero di persone di visitarla. Il presidente della Provincia, Simone Calamai, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa: “Entrare all’interno della cella e rendersi conto della limitatezza dello spazio e delle difficoltà che caratterizzano la vita quotidiana di un detenuto può aiutare a comprendere la complessità della situazione che stanno vivendo oggi gli istituti penitenziari italiani”.

Calamai ha inoltre richiamato l'articolo 27 della Costituzione, evidenziando la finalità rieducativa della pena come principio fondamentale del nostro ordinamento.

Le sfide della casa circondariale La Dogaia e le iniziative di supporto

La casa circondariale La Dogaia di Prato, situata nella frazione di Maliseti, è un esempio concreto delle problematiche che affliggono il sistema carcerario. La struttura ha recentemente affrontato gravi difficoltà, dovute sia a carenze strutturali sia al sovraffollamento, condizioni ulteriormente aggravate dalle alte temperature estive. Per far fronte a quest'ultima emergenza, la Camera Penale di Prato ha risposto all'appello del direttore del carcere, Luca Cicerelli, promuovendo una raccolta fondi.

Grazie a questa iniziativa, sono stati donati sessantacinque ventilatori, destinati alle celle più esposte al caldo, per offrire un minimo di sollievo ai detenuti.

L'allestimento della cella in Provincia ha visto anche il contributo diretto dei detenuti, che hanno partecipato alla sua realizzazione. Durante il periodo di apertura dell'installazione, è presente anche l'associazione Barnaba, un'organizzazione di volontariato attiva all'interno del carcere. L'associazione propone manufatti realizzati dai detenuti, venduti a offerta libera. Il ricavato di queste vendite è interamente devoluto a sostegno della casa circondariale La Dogaia, contribuendo così a migliorare le condizioni di vita all'interno della struttura.