Una tragedia sul lavoro ha scosso la comunità di Averara, in provincia di Bergamo, la mattina del 28 luglio 2026. Michele Regazzoni, un giovane di soli 23 anni, ha perso la vita mentre era impegnato in operazioni di taglio alberi in un bosco. L'incidente fatale si è verificato a circa 1.400 metri di quota, in alta Val Brembana, tra la località Cantedoldo-Fontana, il passo San Marco e il lago di Valmoresca.

L'allarme è stato lanciato alle 7:30 di quella mattina. Il ragazzo, residente proprio ad Averara, era un dipendente di una ditta con sede a Santa Brigida, specializzata in lavori forestali e nel taglio di alberi.

Al momento del drammatico evento, Michele stava operando da solo su un versante boschivo particolarmente impervio. I suoi colleghi, infatti, si trovavano a lavorare in una posizione più elevata, più a monte rispetto al punto in cui si è verificato l'incidente. Le circostanze precise dell'accaduto sono ancora oggetto di indagine e le autorità stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica.

I soccorsi e la dinamica in fase di accertamento

Subito dopo l'allarme, una vasta macchina dei soccorsi si è attivata. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i sanitari del 118, supportati dall'elisoccorso decollato da Sondrio, un mezzo essenziale data la natura impervia e la difficile accessibilità della zona.

Anche il Soccorso Alpino Valle Brembana è stato mobilitato per prestare assistenza. Nonostante la rapidità e l'impegno dei soccorritori, per il giovane Michele Regazzoni non c'è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. Gli operatori stanno ora raccogliendo tutti gli elementi utili per delineare con precisione i momenti che hanno preceduto la tragedia, un compito reso più complesso dal fatto che il giovane si trovava da solo al momento dell'incidente, mentre i suoi colleghi erano distanti.

Il contesto operativo e la sicurezza sul lavoro

Il territorio dell'alta Val Brembana, dove si trova Averara, è caratterizzato da un ambiente montano con boschi estesi e pendii spesso scoscesi.

Le operazioni di taglio alberi in queste aree rappresentano un'attività lavorativa ad alto rischio, che richiede competenze specifiche e il rispetto di rigorose norme di sicurezza. La necessità di ricorrere frequentemente a mezzi di soccorso specializzati, come l'elisoccorso e l'intervento del Soccorso Alpino, sottolinea la complessità e la potenziale pericolosità di tali interventi in ambiente montano. Le indagini in corso dovranno anche valutare se tutte le procedure di sicurezza fossero state correttamente implementate e rispettate, al fine di prevenire future tragedie in un settore così delicato.