La sanità in Sardegna continua a versare in uno stato di emergenza persistente. È quanto ha evidenziato la Corte dei Conti, presentando a Cagliari, il 10 luglio 2026, l'analisi del rendiconto generale della Regione Sardegna. L'organo di controllo ha rilevato che il sistema sanitario regionale è ancora afflitto da gravi criticità, specialmente per quanto concerne i livelli essenziali di assistenza e l'efficace gestione della spesa pubblica.

Le persistenti criticità nel sistema sanitario sardo

Nel corso della sua relazione dettagliata, la presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Sardegna ha ribadito con fermezza che "la Sardegna non può più permettersi di restare in emergenza sanitaria".

Le problematiche individuate sono molteplici e riguardano sia l'organizzazione interna delle strutture sia la capacità di garantire servizi sanitari adeguati e uniformi su tutto il territorio isolano. La Corte ha, inoltre, posto l'accento sulla necessità improrogabile di un miglioramento nella programmazione strategica e nell'utilizzo efficiente delle risorse disponibili. È stata richiamata l'attenzione sulle difficoltà riscontrate nel raggiungimento degli obiettivi prefissati per la sanità pubblica, un aspetto che incide direttamente sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.

La risposta regionale: obiettivi per i direttori generali

In questo contesto di sfide, la Regione Sardegna ha recentemente approvato un piano strategico che definisce in modo chiaro gli obiettivi per i direttori generali delle aziende e degli enti che compongono il sistema sanitario regionale.

Questo provvedimento è stato concepito con l'intento di rafforzare la governance e di incrementare significativamente l'efficacia delle azioni intraprese nel settore. Particolare enfasi è stata posta sul raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza e sull'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse economiche. Il documento introduce indicatori di performance specifici e criteri di valutazione oggettivi per i direttori generali, con l'obiettivo primario di assicurare una maggiore trasparenza e responsabilità nella complessa gestione della sanità pubblica isolana.

Appello al cambiamento e prospettive future

Durante la cerimonia di parificazione, la presidente della sezione giurisdizionale ha lanciato un chiaro appello, affermando che "è necessario un cambio di passo per superare le criticità attuali e assicurare ai cittadini sardi un servizio sanitario all’altezza dei bisogni del territorio".

La Corte dei Conti ha, pertanto, invitato la Regione a intensificare con urgenza gli sforzi volti a risolvere le problematiche strutturali e organizzative che affliggono il sistema. È stata sottolineata l'importanza di interventi mirati e di una gestione ancora più efficiente delle risorse disponibili, elementi considerati cruciali per garantire un futuro migliore alla sanità sarda.