Quattro volontari della Croce Rossa sono stati iscritti nel fascicolo aperto sulla morte di Abderrahim Fakir. A rappresentarli è l'avvocato Mario Simoni, che ha spiegato lo stato d'animo dei suoi assistiti dopo l'avvio degli accertamenti.
L'assistenza legale ai volontari
"Assisto i quattro volontari della Croce Rossa, ma in questo momento non posso rilasciare dichiarazioni, perché ci sono indagini in corso e per il rispetto della persona che purtroppo è venuta a mancare.
Posso solo dire che sono comprensibilmente sconvolti, sconcertati e molto turbati sia dal punto di vista umano, sia per l'iscrizione".
Le parole dell'avvocato Simoni riguardano i quattro soccorritori, tre uomini e una donna, inseriti nel fascicolo a modello 45-bis, senza indagati, ma con l'ipotesi di omicidio colposo per la morte di Fakir.
Il profilo dei soccorritori coinvolti
I quattro volontari hanno seguito corsi di formazione come soccorritori di ambulanza, ma non sono né infermieri né medici.
Le indagini dovranno ora chiarire le circostanze della morte e il ruolo avuto dai soccorritori nell'intervento.