Il nuovo pronto soccorso dell'ospedale Cto di Torino è stato inaugurato a seguito di un intervento da 500mila euro, finanziato con fondi Arcuri. I lavori, iniziati a gennaio, hanno permesso una significativa riorganizzazione degli spazi e un potenziamento della sicurezza, in particolare per la gestione delle emergenze infettive. Nel 2025, la struttura ha gestito 45.507 accessi, con percorsi differenziati per pazienti ad alta intensità (2.126 accessi) e a intensità medio-bassa (43.381 accessi).
La riorganizzazione ha risposto alle direttive del decreto Arcuri, rafforzando la capacità di risposta a emergenze infettive e pandemiche.
Questo è stato possibile grazie alla creazione di percorsi assistenziali separati e alla realizzazione di aree dedicate specificamente a pazienti non infetti e a quelli sospetti o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi. Tra le innovazioni strutturali, spiccano un locale di lavoro infermieristico con ampia visuale sull’area di attesa e un locale di osservazione per i pazienti barellati, che consente un monitoraggio visivo diretto dalla postazione infermieristica.
Le dichiarazioni istituzionali e l'impegno per la sanità
Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza, ha sottolineato l'importanza dell'intervento: “La ristrutturazione del pronto soccorso del Cto rappresenta un'altra tappa significativa e fondamentale.
Dal mio insediamento abbiamo chiuso 59 cantieri e ne abbiamo aperti 47. È cruciale che il pronto soccorso sia rimasto operativo durante i lavori. Oggi abbiamo una struttura non solo nuova e più bella, ma soprattutto più sicura per i pazienti e gli operatori.”
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale, che ha rimarcato come questi momenti siano occasioni per ricordare l'eccellenza sanitaria presente nel territorio. In una nota congiunta, il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno ribadito l'impegno a investire sugli ospedali esistenti, parallelamente ai grandi progetti come il Parco della Salute e i nuovi ospedali, per garantire servizi migliori ai cittadini e condizioni di lavoro più adeguate per i professionisti.
La Città della Salute e della Scienza: un polo di eccellenza
La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma un polo sanitario di eccellenza a livello italiano, aggregando importanti presidi ospedalieri come il Cto, le Molinette, il Sant’Anna e il Regina Margherita. L'ente offre servizi di alta specializzazione, fungendo da punto di riferimento per la sanità piemontese e nazionale. La sua missione è focalizzata sulla promozione della salute, la ricerca e la formazione, oltre all'erogazione di prestazioni sanitarie di altissima qualità, come dimostrato dagli interventi di ammodernamento e riorganizzazione dei pronto soccorso.