Un detenuto è evaso in data 12 luglio 2026 durante un trasferimento presso l'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani. L'uomo, in custodia presso una struttura penitenziaria, era stato accompagnato dalla polizia penitenziaria per accertamenti sanitari. L'episodio ha scatenato un'imponente operazione di ricerca nella città siciliana.

La dinamica dell'evasione a Trapani

La fuga del detenuto è avvenuta all'interno del nosocomio trapanese. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe approfittato di un momento di distrazione da parte degli agenti che lo scortavano per darsi alla fuga.

La dinamica precisa non è stata chiarita, e non sono stati forniti dettagli sull'identità del fuggitivo, né sul reato per cui era detenuto.

Immediatamente dopo l'accaduto, la polizia penitenziaria ha lanciato l'allarme, attivando le procedure di emergenza. Le ricerche sono state avviate senza indugio, concentrandosi inizialmente nell'area circostante l'ospedale, una struttura sanitaria di riferimento per la provincia di Trapani, situata in una zona strategica e facilmente accessibile.

Le ricerche in corso e l'allerta

Le forze dell'ordine hanno prontamente messo in atto un vasto piano di ricerca per rintracciare il detenuto evaso. L'operazione vede il coinvolgimento congiunto di pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che stanno setacciando la città di Trapani e le aree limitrofe.

L'obiettivo è individuare il fuggitivo nel più breve tempo possibile, prevenendo pericoli per la sicurezza pubblica.

L'ospedale Sant'Antonio Abate, teatro dell'evasione, è un punto nevralgico della sanità locale, e la sua posizione, ben collegata sia al centro urbano sia alle principali arterie stradali, rende le operazioni di ricerca particolarmente complesse ma allo stesso tempo cruciali per coprire un'ampia zona. Al momento, non sono stati segnalati avvistamenti del detenuto. Le indagini proseguono per fare piena luce sulle circostanze della fuga e per riportare l'uomo in custodia.