A Fabriano, in provincia di Ancona, si è concluso un importante tassello della ricostruzione post-sisma 2016: il recupero della chiesa di San Paterniano nella frazione di Collamato. L'edificio sacro, duramente lesionato dal terremoto, è stato ufficialmente ricostruito, collaudato e restituito ai fedeli, come annunciato dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni. L'intervento è stato finalizzato grazie al decreto n. 3243 dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, che ha autorizzato il saldo finale di 142.897,97 euro.
L'investimento complessivo per la riedificazione ha superato i 714 mila euro.
La rinascita della chiesa di Collamato
La chiesa di San Paterniano riveste un ruolo centrale per la comunità di Collamato e per l'intera diocesi di Fabriano-Matelica. Dopo anni di attesa, i lavori sono stati completati, il collaudo è stato depositato e l’agibilità è stata attestata. "I cittadini di Collamato potranno tornare a pregare e a riunirsi nel loro luogo di riferimento, un simbolo di identità e di rinascita per la frazione e per tutta la diocesi", ha sottolineato Battistoni. La consigliera ha esteso i ringraziamenti al senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione, ai professionisti coinvolti, all’impresa aggiudicataria e alla Diocesi per la dedizione e il lavoro svolto, evidenziando l'accelerazione dei processi di ricostruzione.
Rigenerazione urbana: il centro storico di Fabriano
Il completamento dei lavori a Collamato si inserisce in un più ampio e deciso programma di rigenerazione urbana e ricostruzione post-sisma che interessa l'intero territorio di Fabriano. Recentemente, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha approvato anche il progetto esecutivo per la riqualificazione di una delle aree più significative del centro storico cittadino. Questo ambizioso intervento prevede un investimento complessivo di 1.709.838 euro e riguarda lo spazio urbano compreso tra Piazza Giovanni Paolo II, Largo Bartolo da Sassoferrato e Piazza del Comune, includendo edifici di pregio come Palazzo Vescovile, Palazzo Chiavelli e Palazzo Molajoli.
Gli interventi programmati per il centro storico mirano al rifacimento delle pavimentazioni delle principali vie e spazi pubblici, al miglioramento del sistema di drenaggio e regimentazione delle acque meteoriche e a una riqualificazione complessiva degli spazi urbani. Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza, alla valorizzazione del patrimonio architettonico e all'introduzione di nuovi elementi di arredo urbano, come gradinate e soluzioni per gli spazi pedonali. Parallelamente, un investimento dedicato di 209.838 euro, a carico di Viva Servizi Spa, sarà destinato al rinnovo e all'ampliamento delle reti acquedottistiche e fognarie, contribuendo a un ammodernamento complessivo delle infrastrutture urbane.
Queste opere congiunte testimoniano il costante impegno nel percorso di ricostruzione e rigenerazione urbana avviato dopo il terremoto del 2016, con l'obiettivo primario di restituire piena funzionalità e rinnovato valore ai luoghi simbolo della comunità fabrianese, accelerando la ripartenza di tutto l'Appennino.