Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha avviato la camera di consiglio per decidere sul ricongiungimento dei tre bambini con i loro genitori, la 'famiglia nel bosco'. La decisione è attesa dopo il deposito delle memorie di parte (20 luglio) e la richiesta di riunire la famiglia (25 giugno) presentata dall’avvocato Simone Pillon.
L’avvocato Pillon auspica un “ricongiungimento al più presto”, prevedendo un'ordinanza articolata data la mole di prove e nuovi elementi. Ha sottolineato di aver fornito al Tribunale “elementi di grande rilievo” e che i genitori hanno “confermato ogni impegno”, dichiarandosi “ottimista per natura”.
Contesto e sviluppi recenti
La vicenda ha avuto inizio nel novembre precedente con l'allontanamento dei minori. La famiglia viveva in un casolare isolato, privo di servizi; i bambini non frequentavano la scuola e non avevano completato le vaccinazioni. Un episodio di intossicazione da funghi, seguito dal rifiuto di cure dei genitori, aveva portato al ricovero e all’intervento dei servizi sociali e della magistratura, culminato nella sospensione della responsabilità genitoriale.
Dopo un periodo di attenzione politica e istituzionale (con ispezioni ministeriali poi archiviate), un nuovo elemento significativo è emerso: il Comune di Palmoli ha rilasciato il permesso definitivo a costruire una nuova abitazione per i genitori.
Questo via libera consente l’avvio dei lavori e rappresenta un cambiamento pratico nelle condizioni abitative della famiglia.
La decisione del Tribunale
Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila è chiamato a valutare l’istanza di rientro dei minori, considerando le nuove condizioni abitative e le memorie difensive. La decisione, attesa dopo l’analisi degli elementi, sarà determinante per il futuro della famiglia.