Il 28 luglio 2026, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha impartito direttive significative durante una riunione con i vertici dell'IDF. Katz ha ordinato di intensificare le attività offensive contro il terrorismo palestinese e di prepararsi all'occupazione di un altro campo profughi in Cisgiordania. Il modello da seguire, secondo le sue indicazioni, è quello già adottato con i campi di Jenin, Tulkarem e Nur a-Shams, aree che sono state teatro di devastanti operazioni militari dell'IDF dall'inizio del 2025.
Nella stessa riunione, il ministro Katz ha anche disposto di non rinnovare l'ordine di detenzione amministrativa nei confronti di Tal Yinon Dardik.
Dardik, un israeliano residente nell'avamposto illegale di Tarfon Farm in Cisgiordania, era stato arrestato il mese precedente. Era sospettato di coinvolgimento in un brutale attacco avvenuto a marzo nel villaggio palestinese di Khirbet Humsa, dove, secondo le accuse, avrebbe abusato sessualmente di un palestinese, legandogli i genitali con una fascetta di plastica. Dardik ha fermamente negato ogni partecipazione all'episodio.
Le direttive sulle operazioni e le detenzioni
Le operazioni militari nei campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur a-Shams hanno avuto un impatto considerevole sulla regione. Katz ha esplicitamente richiesto alle forze armate di essere pronte a replicare tali interventi in un ulteriore campo profughi della Cisgiordania, con l'obiettivo dichiarato di contrastare il terrorismo palestinese.
Per quanto concerne il caso di Tal Yinon Dardik, la detenzione amministrativa è una misura che permette alle autorità di trattenere o limitare la libertà di un sospetto per motivi di sicurezza, senza un'accusa formale. Sebbene sia uno strumento utilizzato quasi esclusivamente contro i palestinesi, era stato applicato anche a Dardik. Tuttavia, Katz ha deciso di non prolungare tale ordine, suggerendo di affrontare la questione attraverso "altri mezzi". Questa decisione segue l'accoglimento di un ricorso contro l'ordine restrittivo, presentato da una commissione militare-legale e inizialmente emesso dal comandante della Central Command, generale Avi Bluth.
Il contesto delle decisioni ministeriali
La decisione di non rinnovare la detenzione amministrativa per Dardik giunge dopo che il ministro Katz lo aveva visitato in carcere a Gerusalemme la settimana precedente. Dardik, in sciopero della fame da oltre venti giorni, aveva precedentemente rifiutato la detenzione domiciliare al di fuori del suo avamposto agricolo. La sua situazione ha evidenziato il dibattito sull'applicazione di tale misura. Nel contesto più ampio, Katz ha ribadito la necessità di un'intensificazione delle operazioni militari contro il terrorismo palestinese e la preparazione a nuove azioni nei campi profughi della Cisgiordania, in linea con le strategie già adottate.