Un'intensa ondata di maltempo ha colpito il Friuli Venezia Giulia nella mattinata del 17 luglio 2026, causando significativi disagi e danni, in particolare nelle province di Pordenone e Udine. La Protezione Civile aveva precedentemente diramato un'allerta gialla, valida per l'intera giornata, a causa del rischio elevato di temporali e della conseguente criticità idrogeologica.
Oltre cinquanta interventi dei Vigili del Fuoco
Le squadre dei Vigili del Fuoco sono state impegnate in un'intensa attività di soccorso. Nella provincia di Pordenone, sono stati gestiti circa trenta interventi, prevalentemente per la rimozione di alberi abbattuti dal vento e la messa in sicurezza di cartelloni pubblicitari divelti.
Le aree più colpite in questa zona includono il Sanvitese, con numerose chiamate da Fiume Veneto, Zoppola, Casarsa e San Vito. Proprio a San Vito, nella zona industriale, un'automobile è stata danneggiata dalla caduta di un albero, evidenziando la violenza dei fenomeni atmosferici.
Successivamente, il fronte del maltempo si è spostato verso la provincia di Udine. Qui, l'area di Codroipo è stata la prima a essere interessata, seguita dal capoluogo friulano, dove i Vigili del Fuoco hanno ricevuto circa una ventina di segnalazioni per danni e situazioni di pericolo. Complessivamente, si stima che gli interventi abbiano superato la cinquantina, a testimonianza dell'ampiezza e dell'intensità dell'evento.
Dettagli dell'allerta meteo e raccomandazioni
L'allerta meteo gialla, emessa per l'intera giornata del 17 luglio, dalle 00:00 alle 23:59, ha riguardato tutte le zone del Friuli Venezia Giulia: FVG‑A, FVG‑B, FVG‑C e FVG‑D. Le previsioni indicavano la possibilità di temporali sparsi, con fenomeni localmente intensi, la cui probabilità era maggiore tra il pomeriggio e la sera. La Protezione Civile aveva diffuso specifiche raccomandazioni, avvertendo che i temporali più forti avrebbero potuto causare allagamenti localizzati, in particolare lungo la rete idrografica minore e nei sistemi di drenaggio urbano.
Tra i rischi segnalati, vi era anche l'instabilità dei pendii, con la possibilità di smottamenti, oltre a potenziali interruzioni temporanee della viabilità e disagi dovuti a forti raffiche di vento che avrebbero accompagnato i fenomeni temporaleschi.
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche è stato ricondotto all'avvicinamento di una depressione, un fattore che favorisce l'afflusso di correnti più umide e fresche, incrementando l'instabilità atmosferica su tutta la regione. È stato inoltre previsto un sensibile calo delle temperature massime in pianura, atteso a partire dal fine settimana.