Un uomo di origine tunisina, residente ad Ascoli Piceno e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato fermato e arrestato dalla Squadra Mobile. L'accusa è di evasione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scattata nella serata di giovedì 16 luglio, inserendosi nei controlli intensificati disposti dalla Questura per arginare il traffico di droga, in particolare durante la movida estiva nella città marchigiana.
Gli agenti della IV Sezione Stupefacenti e Crimine Diffuso hanno condotto un'attenta attività di monitoraggio sul sospettato, un individuo già noto alle forze dell'ordine per una precedente vicenda di rissa.
Durante l'osservazione, è stato accertato che l'uomo, nonostante fosse ai domiciliari, usciva regolarmente dalla propria abitazione per effettuare consegne di droga a giovani del posto. L'intervento ha portato a una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di sequestrare circa 80 grammi di hashish, circa sei grammi di cocaina, un bilancino di precisione, uno smartphone e 190 euro in contanti, tutti elementi ritenuti provento dell'illecita attività di spaccio.
Arresto e provvedimenti giudiziari
L'uomo è stato fermato e arrestato in flagranza di reato per evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo l'arresto, è stato trasferito presso il carcere di Marino del Tronto.
Il 20 luglio, il Gip del Tribunale di Ascoli Piceno ha proceduto alla convalida dell'arresto, disponendo per l'indagato una nuova misura di arresti domiciliari. Nonostante ciò, il soggetto rimane tuttora in carcere, a causa di una misura cautelare precedentemente emessa nell'ambito di un altro procedimento penale a suo carico.
Il contrasto allo spaccio di droga ad Ascoli Piceno
Questa operazione si colloca all'interno di una più vasta e articolata attività di controllo e prevenzione del traffico di sostanze stupefacenti nel territorio di Ascoli Piceno. Un impegno che vede attivamente coinvolte la Polizia di Stato e le altre forze dell'ordine. Le azioni di contrasto allo spaccio vengono sistematicamente intensificate, in particolare durante i periodi di maggiore afflusso di persone, come la movida estiva.
L'obiettivo primario è quello di ridurre il rischio di diffusione di sostanze illegali tra i giovani e nei luoghi di aggregazione sociale.
Il Tribunale di Ascoli Piceno, nel suo operato, adotta misure cautelari che si differenziano in base alla gravità dei fatti e alla specifica posizione degli indagati. A riprova di ciò, in un altro recente episodio, un operaio è stato arrestato con l'accusa di aver ceduto cocaina all'interno del proprio luogo di lavoro. Anche in quel caso, dopo la convalida dell'arresto, il giudice ha stabilito per l'uomo la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, con la prescrizione di permanenza in casa nelle ore notturne, in attesa del processo di merito.