Il consiglio comunale di Bra, in provincia di Cuneo, ha votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. La decisione esprime riconoscimento e gratitudine per l'impegno della senatrice, «monumento vivente della Shoah», come sottolineato dal presidente Fabio Bailo. La proposta, avanzata alcuni mesi fa dal centrodestra locale, è un «segno concreto di adesione ai valori di memoria, responsabilità e contrasto a ogni forma di discriminazione».
Sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento nazisti, Liliana Segre è da tempo simbolo della memoria della Shoah e del contrasto all'odio, un faro per le nuove generazioni.
L'impegno per la Memoria
Come senatrice a vita, Liliana Segre è riconosciuta a livello nazionale per il suo costante impegno nella testimonianza delle persecuzioni ebraiche durante la seconda guerra mondiale. Attraverso incontri pubblici, interventi istituzionali e attività scolastiche, ha mantenuto viva la memoria storica della Shoah e promosso tolleranza e rispetto.
La cittadinanza onoraria, conferita anche da diversi altri comuni italiani come Comiso, è un ulteriore riconoscimento del valore civile della sua testimonianza. A Comiso, la senatrice ha accettato l'onorificenza, ma non presenzierà a cerimonie pubbliche per ragioni personali, inviando una lettera che sarà letta al consiglio comunale dei ragazzi.
Il valore dei riconoscimenti civici
Le amministrazioni comunali che hanno conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre evidenziano l’importanza di promuovere la memoria storica e il contrasto a ogni discriminazione. Tali iniziative sottolineano il valore educativo e simbolico dei riconoscimenti, in linea con le finalità di memoria e responsabilità sociale delle istituzioni locali.