L'incendio che ha interessato l'area tra Santa Cesarea Terme e Porto Badisco è stato finalmente estinto. Le fiamme, divampate il 5 luglio 2026, avevano minacciato l'abitato della rinomata località turistica, rendendo necessaria l'evacuazione precauzionale di numerosi turisti. Allontanati da due hotel e un complesso residenziale per sicurezza, stanno ora facendo ritorno nelle proprie strutture ricettive, a conferma del ripristino della normalità.
Il successo delle operazioni è frutto di un'azione coordinata e incessante che ha visto in prima linea le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile.
A supporto delle forze di terra sono intervenuti mezzi aerei specializzati: un elicottero Drago dei Vigili del Fuoco e un Canadair, giunto da Trapani. Questi interventi si sono rivelati essenziali per arginare la propagazione del rogo e mettere in sicurezza le zone a rischio.
L'intervento delle squadre e i mezzi aerei
L'incendio ha interessato un'ampia porzione di territorio, estendendosi da Santa Cesarea Terme fino a Porto Badisco. Per contrastare le fiamme, sono state mobilitate numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da personale della Protezione Civile e dell'ARIF. Cruciale il ruolo dei mezzi aerei: il Canadair CAN 15, decollato da Lamezia Terme, ha operato tra le 19:00 e le 20:00, compiendo 20 lanci d'acqua.
L'elicottero Drago ha contribuito con 16 lanci. La vastità dell'area e le difficili condizioni ambientali hanno reso le operazioni di spegnimento particolarmente impegnative, richiedendo un coordinamento esemplare e uno sforzo congiunto.
Bonifica e monitoraggio dell'area
Con l'estinzione del rogo, l'attenzione si è ora spostata sulle operazioni di bonifica e sul monitoraggio costante dell'intera area. Queste fasi sono di fondamentale importanza per scongiurare rischi di riaccensione e assicurare la piena sicurezza del territorio. L'efficace intervento coordinato ha permesso non solo di domare le fiamme, ma anche di ristabilire la normalità, consentendo il sereno rientro dei turisti nelle strutture evacuate.