Dopo un'attesa lunga vent'anni e un investimento complessivo che ha superato i due miliardi di euro, il tratto marchigiano della strada statale 76, arteria fondamentale che connette Ancona con l'Umbria, è stato finalmente completato. L'ultimo segmento a vedere la conclusione dei lavori è stato il viadotto Mariani, un'opera di circa due chilometri situata strategicamente tra le gallerie dei Sassi Rossi 1 e 2, per la cui realizzazione sono stati impiegati quasi 15 milioni di euro. L'importanza del traguardo è stata sottolineata da un sopralluogo congiunto che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Regione Marche, insieme ai tecnici di Quadrilatero e Anas, prima dell'apertura ai primi transiti veicolari.
Attualmente, la circolazione sul tratto è già possibile, seppur limitata a una corsia di marcia per ciascuna direzione. Tuttavia, l'apertura completa a quattro corsie dell'intera SS 76 nel segmento marchigiano è imminente, con previsione entro la fine del mese di luglio. Claudio Bucci, in qualità di responsabile del progetto Infrastrutturazione della Quadrilatero, ha confermato l'obiettivo: “Entro il mese di luglio pensiamo di aprire a quattro corsie tutta la strada 76 nel tratto marchigiano”.
Un'infrastruttura strategica per lo sviluppo regionale
La finalizzazione di questa infrastruttura viaria rappresenta un momento cruciale per la Regione Marche, che riconosce nella SS 76 un'arteria di vitale importanza per l'intero territorio.
Il presidente regionale, Francesco Acquaroli, ha evidenziato con chiarezza gli effetti positivi e tangibili dell'opera: “Gli effetti di questa infrastruttura sono visibili dal punto di vista turistico, commerciale, immobiliare”. Un aspetto fondamentale che ha permesso il completamento dell'ultimo segmento della strada statale 76 è stato il superamento della complessa vicenda legata al ritrovamento di fusti contenenti cromo esavalente, una sostanza riconosciuta come altamente cancerogena. Tale scoperta ha richiesto non solo un articolato intervento di bonifica ambientale, ma anche una significativa riprogettazione del piano iniziale dei lavori.
Il ruolo di Quadrilatero nella rete viaria
La Quadrilatero Marche Umbria S.p.A.
, attore chiave nella realizzazione della SS 76, si configura come una società pubblica dedicata alla costruzione e alla gestione di infrastrutture viarie strategiche nelle regioni Marche e Umbria. La sua missione primaria è quella di promuovere lo sviluppo e il potenziamento della rete stradale, contribuendo attivamente al miglioramento della mobilità e alla sicurezza sul territorio. Operando in stretta sinergia con gli enti locali e nazionali, Quadrilatero si occupa della progettazione, dell'esecuzione e del costante monitoraggio delle opere infrastrutturali che rivestono una rilevanza sia regionale che interregionale, assicurando la corretta implementazione e la funzionalità a lungo termine.