Un grave crollo ha devastato la parte centrale del Tribunale di Bolzano il 16 luglio 2026, interessando l'area dove erano in corso lavori di ristrutturazione. L'evento è stato causato dal cedimento statico di quattro colonne portanti situate davanti all'aula della Corte d'Assise, provocando il collasso di circa un quarto dell'edificio. Al momento dell'incidente, sette addetti alle pulizie erano presenti; una di loro è rimasta leggermente ferita, mentre, fortunatamente, non si registrano altre persone coinvolte sotto le macerie.
Sul luogo del disastro sono immediatamente intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, ambulanze e carabinieri.
Le operazioni di controllo e verifica della stabilità delle parti residue dell'immobile sono tuttora in corso, e le autorità non escludono la possibilità di ulteriori cedimenti. Di fronte a questa emergenza, il governo sta valutando l'adozione di un decreto legge contenente misure urgenti e indifferibili per assicurare lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo degli uffici giudiziari di Bolzano. Il provvedimento è all'ordine del giorno della riunione tecnica preparatoria del Consiglio dei ministri, prevista per il 22 luglio 2026, e dovrebbe essere discusso nella seduta del Consiglio dei ministri del giorno successivo.
Le misure legislative in esame
Il decreto legge in fase di preparazione ha l'obiettivo primario di garantire la continuità delle attività giudiziarie civili e penali dopo il grave danneggiamento dell'edificio.
Oltre a questa iniziativa cruciale, il Consiglio dei ministri esaminerà altri importanti provvedimenti. Tra questi figurano un decreto legislativo sulle funzioni, i compiti e il rapporto di impiego del personale del Corpo dei vigili del fuoco, un ulteriore decreto legislativo per l'attuazione della direttiva europea sul miglioramento delle condizioni di lavoro tramite piattaforme digitali, e infine il regolamento per il sistema dell'alta formazione artistica musicale e coreutica (Afam).
Intervento delle autorità e stato dell'edificio
L'intervento tempestivo dei vigili del fuoco del Corpo permanente ha permesso di effettuare i primi rilievi e di confermare l'assenza di persone intrappolate sotto le macerie, scongiurando un bilancio ben più grave.
Le squadre di soccorso, supportate da ambulanze e carabinieri, continuano le verifiche approfondite per accertare la stabilità delle sezioni rimanenti della struttura. La situazione rimane critica, con le autorità che non escludono la possibilità di ulteriori cedimenti, sottolineando l'urgenza di adottare misure efficaci per la sicurezza e la ripresa delle funzioni giudiziarie.