Una porzione centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano è crollata nelle prime ore di giovedì 16 luglio 2026, coinvolgendo quattro piani dell'edificio e causando ingenti danni strutturali. L'evento, che ha interessato corridoi, aule e uffici, tra cui l'aula della Corte d'Assise, due aule civili al terzo piano e il passaggio di collegamento tra Procura e Tribunale, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Al momento del cedimento erano presenti tre addette alle pulizie. Una di loro ha riportato lievi ferite, ma è riuscita a uscire autonomamente dallo stabile.
Il procuratore generale del Trentino Alto Adige, Corrado Mistri, ha sottolineato la gravità della situazione: “Le immagini che vedete sono impressionanti e devastanti e bisogna ringraziare veramente non so chi, se una mano superiore, perché se questo che vedete ora fosse accaduto anche solo mezz'ora dopo sarebbero state veramente conseguenze tragiche nel vero senso della parola”. Anche la presidente del Tribunale di Bolzano, Francesca Bortolotti, ha parlato di un “miracolo”, considerando che “solo una è rimasta lievemente graffiata, ma possiamo parlare di un miracolo, poteva essere una tragedia.” Fortunatamente, il cedimento non ha causato vittime.
Interventi di emergenza e verifiche in corso
In seguito al crollo, alle 9:30 si è tenuto un comitato presso il Commissariato del Governo, dove sono state rapidamente adottate le prime misure per consolidare la struttura e avviare gli accertamenti tecnici. Sul posto sono prontamente intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, che hanno messo in sicurezza l'area e stanno effettuando verifiche per valutare la stabilità delle parti coinvolte. Il magistrato Corrado Mistri ha confermato che, sebbene sia probabile l'assenza di feriti gravi, le indagini proseguono per accertare che nessuna persona sia rimasta coinvolta.
Le prossime fasi prevedono la bonifica e la messa in sicurezza dell'area. Successivamente, in stretta collaborazione tra autorità inquirente e amministrativa, si procederà a individuare spazi idonei per garantire la continuità delle attività giudiziarie e il proseguimento del servizio essenziale.
Indagini sulle cause e futuro dell'edificio
L'edificio, di proprietà della Provincia di Bolzano dal 2018, era già oggetto di un piano di risanamento pluriennale e di lavori di ristrutturazione e ampliamento. Una prima ricostruzione suggerisce che il crollo sia stato causato dal cedimento dei pilastri portanti nell'area interessata dai lavori in corso. Il procuratore Axel Bisignano ha dichiarato che l'intera parte centrale del Tribunale è ora completamente inagibile e che è ancora prematuro stabilire le cause precise dell'evento. L'obiettivo primario è ripristinare il servizio giudiziario il prima possibile e ridistribuire il personale.
Il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha evidenziato l'importanza di approfondire il legame tra gli interventi di ristrutturazione e il crollo.
Kompatscher ha aggiunto: “abbiamo avuto una gran fortuna nella sfortuna. È impensabile cosa sarebbe potuto accadere se questo parziale crollo fosse avvenuto in un altro momento. Siamo tutti sollevati dal fatto che non ci siano feriti gravi o vittime.”