Nuovi elementi, ma anche nuovi interrogativi, emergono nella vicenda che ha coinvolto Ferenc Venturelli, conosciuto come “Eterno”, che ha denunciato di essere stato aggredito all’interno di un locale della provincia di Reggio Emilia.
La nuova denuncia
Sull’episodio avvenuto nel locale, Venturelli sostiene di essere stato aggredito. La sua versione è stata riportata anche da Il Resto del Carlino, che ha riferito della denuncia e del racconto fornito dal giovane.
Di segno opposto, però, è la posizione della struttura. Dal locale sostengono infatti che quella sera non si sarebbe verificata alcuna aggressione nei confronti di Venturelli, anzi, sarebbe stato lui con i suoi amici a dare fastidio ad altri clienti e si sono detti pronti a ricorrere alle vie legali, offrendo dunque una ricostruzione diversa da quella denunciata dal diretto interessato.
È proprio questo contrasto a rendere necessario un particolare equilibrio nel ricostruire la vicenda: al momento, infatti, le versioni delle parti non coincidono e non risulta un accertamento definitivo che consenta di stabilire con certezza quale delle due ricostruzioni corrisponda alla dinamica reale dei fatti.
La testimonianza sui social
A complicare ulteriormente il quadro è comparsa una nuova testimonianza. Un ragazzo che afferma di essere stato presente quella sera ha pubblicato sui social un lungo racconto, dichiarando di voler prendere le difese di Eterno.
Nel suo racconto, il giovane sostiene di aver assistito a una serie di provocazioni nei confronti di Venturelli e dei suoi amici, prima all’interno del locale e successivamente all’esterno.
Afferma inoltre che uno dei ragazzi coinvolti avrebbe rivolto insulti in arabo a Venturelli e che, sotto un tavolo, gli avrebbe afferrato le parti intime.
Secondo questa versione, Venturelli avrebbe reagito colpendo l’uomo con un pugno e successivamente con altri colpi al volto. Il testimone racconta poi di un’ulteriore escalation, con sedie lanciate e tavolini danneggiati, e riferisce di aver visto anche un piccolo coltello, senza però poter stabilire se sia stato effettivamente utilizzato. «Il locale dice che non c’è stata violenza? C’è stata eccome», scrive il giovane.
Una testimonianza che non chiude il caso
Il punto, però, è proprio questo: la testimonianza pubblicata sui social non rappresenta, di per sé, un accertamento ufficiale né giudiziario.
È il racconto di una persona che sostiene di essere stata presente e che dovrà eventualmente essere verificato, come qualsiasi altra testimonianza, attraverso gli elementi disponibili agli investigatori.
Allo stesso modo, la posizione del locale — che nega che vi sia stata un’aggressione — costituisce un elemento importante della ricostruzione e impedisce di presentare la versione di Venturelli come una verità già accertata.
Per comprendere cosa sia realmente accaduto saranno quindi fondamentali eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza, le testimonianze degli altri presenti e gli eventuali accertamenti delle forze dell’ordine.
Chi è Eterno
Venturelli è un giovane esponente politico noto soprattutto per la sua attività sui social e per le posizioni particolarmente controverse espresse negli ultimi anni su immigrazione, identità nazionale e cosiddetta “remigrazione”.
In passato ha militato nella Lega, mentre oggi è vicino a Futuro Nazionale, dopo la sua uscita dal partito.
Le sue prese di posizione, anche sul 25 aprile e su altri temi legati alla memoria e all’identità nazionale, lo hanno più volte portato al centro del dibattito politico e delle polemiche sui social.
La vicenda di Reggio Emilia arriva inoltre dopo un precedente episodio denunciato dallo stesso Venturelli: in un’altra occasione aveva raccontato di essere stato aggredito e aveva presentato una denuncia alle forze dell’ordine.