La Procura di Imperia ha disposto un supplemento di perizia nell’ambito dell’inchiesta sulla tragica scomparsa di Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita lo scorso 9 febbraio. Il rinvenimento è avvenuto nell’abitazione di Montenero, a Bordighera, dove la piccola viveva con la madre e le due sorelline.
L’incarico per questo nuovo accertamento sarà conferito domani al professor Francesco Ventura, già consulente della Procura. L'indagine supplementare si concentrerà sull’analisi del capello della bambina, un esame ritenuto fondamentale per ricostruire con maggiore precisione la dinamica del decesso.
La salma di Beatrice è tuttora sotto sequestro, a conferma della delicatezza e della complessità del caso. Nei mesi scorsi, lo stesso professor Ventura aveva già eseguito l’autopsia sulla salma, e l’esito di tale perizia era stato depositato in Procura a fine luglio.
Sviluppi dell'inchiesta e richieste difensive
Nel corso delle indagini, i difensori della madre della vittima, Emanuela Aiello – gli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta – hanno avanzato una richiesta di incidente probatorio. L'obiettivo è l’audizione delle due sorelle maggiori di Beatrice, considerate testimoni chiave per la ricostruzione degli eventi.
Tuttavia, il pubblico ministero Veronica Meglio, titolare dell’inchiesta, ha espresso parere negativo in merito a questa istanza.
La decisione finale sull'ammissibilità della richiesta spetterà ora al giudice, che dovrà valutare l'opportunità di tale audizione.
Attualmente, Emanuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi risultano indagati per maltrattamenti aggravati dalla morte della minore. Entrambi si trovano in custodia cautelare in carcere, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.
Dettagli e finalità della nuova perizia
La perizia autoptica iniziale sulla piccola Beatrice era stata depositata presso la Procura a fine luglio. L’ulteriore analisi richiesta ora dalla Procura, incentrata sull’esame specifico del capello della bambina, mira a chiarire ulteriormente le cause e le circostanze esatte della morte. Questo passaggio sottolinea l'impegno degli inquirenti nel non lasciare alcun dettaglio irrisolto in questa tragica vicenda.