Sport, solidarietà e inclusione hanno animato la 47esima edizione della Campestrina della Perdonanza, svoltasi il 27 agosto 2026 presso l’impianto sportivo di Centi Colella, a L’Aquila. L’evento, organizzato con dedizione dall’Atletica L’Aquila, ha richiamato numerosi giovani atleti e atlete, fino ai 15 anni, provenienti sia dal capoluogo abruzzese che da altre località. I partecipanti si sono sfidati su percorsi di lunghezza progressiva, attentamente studiati per le diverse categorie e fasce d’età, promuovendo così la partecipazione e la sana competizione.
La manifestazione vanta un profondo legame storico con il Fuoco del Morrone e la secolare tradizione della Perdonanza. Nata nel 1980, la Campestrina ha precorso e contribuito in modo significativo alla rinascita moderna del Giubileo celestiniano. Corrado Fischione, rappresentante dell’Atletica L’Aquila, ha sottolineato come questa iniziativa sia parte integrante del progetto “Corri L’Aquila con Noi”. Avviato nell’anno del terremoto, il progetto ha lo scopo di stimolare i bambini della città a praticare attività sportiva, favorendo la ripresa e la normalità dopo gli eventi traumatici.
Solidarietà per il Venezuela: un gesto concreto
Un aspetto centrale di questa edizione è stato l’impegno per la solidarietà internazionale.
L’Atletica L’Aquila ha infatti deciso di destinare l’intero ricavato delle iscrizioni e delle donazioni raccolte durante la Campestrina al sostegno della popolazione del Venezuela, duramente colpita dal terremoto dello scorso 24 giugno. A testimonianza di questo nobile intento, erano presenti all’evento due importanti associazioni: la ALI Onlus e l’Unione socio culturale latinoamericana.
Yulitza Del Carmen Gamardo, in rappresentanza dell’ALI Onlus, ha espresso con forza l’urgenza di unire gli sforzi: «Il Venezuela sta soffrendo la mancanza di molte cose e dobbiamo unirci in un gesto di solidarietà per aiutare questo popolo, che ha subito una grave perdita, sia umana sia materiale. Questo nostro piccolo contributo servirà sicuramente a inviare aiuti nel nostro Paese e, in particolare, a La Guaira».
A lei si è unita Amarilys Gamez dell’Unione socio culturale latinoamericana, che ha evidenziato come lo sport possa essere un veicolo potente per la solidarietà tra le nazioni, promuovendo un senso di appartenenza e aiuto reciproco.
Inclusione e i prossimi appuntamenti sportivi
La Campestrina della Perdonanza si è distinta anche per il suo forte messaggio di inclusione. L’evento ha infatti accolto con entusiasmo atleti di Special Olympics e ragazzi con disabilità, integrando pienamente il progetto “Corri insieme a noi”. Corrado Fischione ha precisato che, giunta alla sua tredicesima edizione, questa iniziativa ha visto la partecipazione attiva di due importanti realtà: Special Olympics e gli atleti paralimpici dell’Atletica L’Aquila, dimostrando l’impegno costante verso uno sport accessibile a tutti.
La mattinata a Centi Colella è stata anche l’occasione per annunciare un prossimo importante evento. La seconda edizione del progetto “Corri L’Aquila con noi” si terrà il 9 ottobre e vedrà protagonista la staffetta delle scuole medie. Anche in questa occasione, sarà garantito il coinvolgimento dei ragazzi con disabilità attraverso il Trofeo dell’Arcobaleno, un’iniziativa che rafforza ulteriormente il valore dell’inclusione nello sport.
Centi Colella: un polo sportivo per L’Aquila
L’impianto sportivo di Centi Colella si conferma una struttura di riferimento per la città di L’Aquila. Dotato di campi da calcio, una pista di atletica e altri spazi polifunzionali, offre un ambiente ideale per la pratica sportiva.
Gestita dall’Università degli Studi dell’Aquila, la struttura ospita regolarmente eventi, manifestazioni e attività dedicate a giovani e scuole, consolidando il suo ruolo di punto focale per lo sviluppo dello sport cittadino e la promozione di uno stile di vita attivo.