Il pacchetto di emendamenti al decreto Campi Flegrei, elaborato dalla cabina di regia in Prefettura a Napoli, sarà presentato lunedì 31 agosto 2026. All'incontro parteciperà il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. L'annuncio è stato dato dal prefetto Michele di Bari al termine di una riunione sulle misure da proporre al Governo.

Il prefetto di Bari ha sottolineato la necessità di unire le forze e presentare un documento unitario per gli emendamenti. Le nuove proposte rispondono alle urgenze del territorio, in particolare al rientro degli sfollati nelle abitazioni tramite un emendamento che introduce un contributo forfettario.

Ha dichiarato: "Questo metodo credo abbia riportato serenità e l'attenzione del Governo, che è già massima, dà la cifra di quello che oggi rappresentano i Campi Flegrei nell'agenda nazionale".

Proposte e urgenze territoriali

Gli emendamenti in preparazione si articolano su due linee: misure per il rientro degli sfollati e ristori per le attività commerciali e imprenditoriali colpite. Il prefetto ha aggiunto che occorre velocizzare le pratiche amministrative per evitare lungaggini che il territorio non può permettersi: "Dobbiamo agire".

I dati aggiornati indicano 1.489 nuclei familiari sgomberati (3.734 sfollati) nell'area dei Campi Flegrei. Di questi, 3.566 hanno trovato sistemazione autonoma, 143 sono ospitati in strutture alberghiere e 53 nell’hub del Palatrincone.

Dieci sgomberi revocati, 28 persone rientrate. Proseguono le verifiche dei vigili del fuoco (20 squadre) e la manutenzione degli edifici scolastici per l'avvio dell'attività didattica entro il 15 settembre.

Coordinamento e supporto regionale

La cabina di regia, in Prefettura a Napoli, coordina le proposte di emendamento al decreto legge del 4 agosto 2026, per rispondere alle esigenze dei Campi Flegrei. I sindaci dell’area flegrea, con la Regione, hanno definito un corpo unico di richieste come emendamenti. Tra queste, l’attribuzione di poteri straordinari al commissario per la sicurezza dei costoni e contributi economici per le attività produttive (come per il Covid‑19) e contributi una tantum per le famiglie, per un rapido rientro nelle case. La Regione ha annunciato l'aumento dello stanziamento straordinario da 5 a 10 milioni di euro per le necessità di popolazione e imprese locali.