Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ribadito con forza l'urgenza di un intervento legislativo specifico per l'area dei Campi Flegrei. Secondo Fico, una «legge speciale si aspetta da troppo tempo», e la sua approvazione è ormai improcrastinabile. Il governatore ha inoltre suggerito che, con la piena collaborazione del Governo, i tempi per la promulgazione di tale normativa potrebbero essere «anche più brevi», accelerando così un processo atteso da lungo tempo.

Questa dichiarazione è giunta al termine di un'importante riunione tenutasi in Prefettura, focalizzata sulla discussione degli emendamenti al decreto già esistente riguardante i Campi Flegrei.

L'incontro ha evidenziato la necessità di un approccio più strutturato e duraturo per affrontare le complessità geologiche e sociali della zona.

Fico ha enfatizzato la natura unica del territorio flegreo, definendolo «un unicum nel panorama europeo e mondiale». Questa peculiarità deriva dalla contemporanea presenza del fenomeno del bradisismo e di una significativa questione vulcanica, condizioni che, come ha sottolineato il Presidente, «sarà così per sempre». Tale scenario impone l'adozione di una «legge speciale, normata dal Parlamento», indispensabile per garantire che le tematiche cruciali relative alla sicurezza e alla gestione del rischio siano «sempre presenti sul tavolo» e che si possa intervenire con la dovuta tempestività e continuità.

La necessità di una legge speciale permanente per i Campi Flegrei

La richiesta di una legge speciale a carattere permanente si contrappone all'attuale prassi di ricorrere a decreti-legge urgenti per gestire il rischio sismico e bradisismico nell'area dei Campi Flegrei. Finora, infatti, sono stati adottati diversi provvedimenti straordinari per far fronte alle emergenze e alle necessità immediate del territorio. Tra questi, spiccano il decreto-legge del 12 ottobre 2023, n. 140, e il decreto-legge del 2 luglio 2024, n. 91, entrambi volti a introdurre misure straordinarie per la prevenzione del rischio e il rafforzamento della coesione territoriale.

Il ricorso a una legislazione specifica e stabile, anziché a interventi normativi temporanei, è percepito come la soluzione più efficace per affrontare una situazione geologica complessa e in continua evoluzione, che richiede una pianificazione a lungo termine e risorse dedicate in modo continuativo.

Una legge parlamentare offrirebbe maggiore stabilità e prevedibilità, consentendo una gestione più organica e meno frammentata delle problematiche legate al bradisismo e al rischio vulcanico.

Il quadro normativo attuale e gli interventi straordinari

Il decreto-legge n. 140 del 12 ottobre 2023 ha rappresentato un passo significativo nell'approccio alla gestione del rischio nei Campi Flegrei. Tra le sue disposizioni più rilevanti, ha previsto l'approvazione di un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate interessate dal fenomeno bradisismico. Questo piano, di fondamentale importanza per la sicurezza delle comunità, deve essere adottato attraverso un decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, in concerto con il Ministro dell'economia e d'intesa con il Presidente della Regione Campania e i sindaci dei Comuni direttamente coinvolti.

L'obiettivo è identificare e mitigare i punti deboli delle infrastrutture esistenti, garantendo una maggiore protezione per la popolazione.

Successivamente, il decreto-legge n. 91 del 2 luglio 2024 ha introdotto ulteriori misure urgenti di protezione civile e di prevenzione del rischio sismico nell'area dei Campi Flegrei. Questo provvedimento ha ampliato il raggio d'azione degli interventi, includendo anche azioni mirate alla coesione territoriale. Tali misure sono essenziali per assicurare non solo la sicurezza fisica delle persone e delle strutture, ma anche per sostenere lo sviluppo e la resilienza delle comunità che vivono in un contesto così delicato e geologicamente attivo.