Un'importante operazione, denominata 'Small Tower', condotta il 5 agosto 2026 dai carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (Noam) di Napoli, con il significativo supporto di Europol e dell'Arma territoriale, ha portato all'esecuzione di cinque misure cautelari. L'intervento ha colpito un'organizzazione criminale ritenuta responsabile della produzione e della vendita di valuta contraffatta, sia in euro che in diverse valute estere, evidenziando la portata internazionale del fenomeno. L'azione è stata eseguita su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, su specifica richiesta della procura.

Nel dettaglio delle misure, tre degli indagati, con residenze tra Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma, sono stati posti agli arresti domiciliari. Per altri due individui, residenti ad Ascoli Piceno, è stato invece disposto l'obbligo di dimora. L'indagine, avviata già nel dicembre 2024 e coordinata con precisione dalla procura di Lanciano, ha permesso di delineare l'intera struttura di un gruppo dedito alla produzione di banconote contraffatte. Tra le valute falsificate figurano euro, scellini tanzaniani, ugandesi e kenioti, lek albanesi e franchi CFA. La valuta illecita veniva poi commercializzata in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia, attraverso un sistema ben organizzato che prevedeva spedizioni postali e contatti su piattaforme come Telegram, con pagamenti effettuati in criptovalute.

Dettagli dell'operazione e sequestri

Durante le fasi salienti dell'operazione, sono state smantellate due stamperie clandestine situate a Montenerodomo. All'interno di queste strutture, gli investigatori hanno sequestrato una considerevole quantità di banconote false, apparecchiature di stampa all'avanguardia, telefoni cellulari e altro materiale ritenuto fondamentale per le indagini. L'attività investigativa non si è limitata al territorio nazionale, ma ha consentito di ricostruire le complesse rotte internazionali del traffico di valuta contraffatta, fornendo un contributo decisivo all'arresto in Finlandia di due acquirenti trovati in possesso della valuta illecita. La Banca d'Italia, a seguito delle analisi condotte sulle banconote in euro sequestrate, ha identificato ben otto classi distinte di contraffazione, a testimonianza dell'elevata capacità tecnica dell'organizzazione criminale.

Il 23 luglio, il Tribunale del Riesame dell'Aquila ha confermato le misure cautelari e le contestazioni provvisorie per tutti gli indagati, riconoscendo la sussistenza di un concreto rischio di reiterazione del reato.

Il ruolo del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria

Il Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (Noam) dei carabinieri rappresenta un'eccellenza nel contrasto alla produzione e alla circolazione di valuta contraffatta, sia in Italia che a livello internazionale. Questo reparto specializzato opera in stretta collaborazione con le autorità giudiziarie e di polizia europee, come Europol, e con la Banca d'Italia, per individuare e smantellare le organizzazioni criminali dedite alla falsificazione di monete e banconote.

Le indagini condotte dal Noam si estendono anche alla cooperazione internazionale, fondamentale per il monitoraggio delle rotte della valuta falsa e per il sequestro mirato di materiali e strumenti sofisticati utilizzati per la contraffazione, come dimostrato dall'operazione 'Small Tower'.