Un'importante operazione congiunta ha portato alla chiusura e al sigillo di un distributore di carburanti nel Vercellese, assestando un colpo alle potenziali infiltrazioni criminali nel settore. L'intervento, condotto dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Vercelli, è scattato in seguito alla revoca della licenza di esercizio. Tale misura è stata disposta dopo l’emissione di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Roma, che ha colpito la società estera proprietaria dell’impianto, titolare dal 2025.

La gestione operativa del distributore era invece affidata a una società con sede in Campania.

L'operazione ha comportato l'apposizione dei sigilli su tutte le componenti chiave del distributore: colonnine, pistole erogatrici e le quattro cisterne. È rilevante notare che due di queste cisterne erano già state oggetto di un sequestro da parte dei finanzieri di Vercelli nel maggio 2024, a causa di irregolarità emerse da analisi condotte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Milano. Questa azione si inserisce in un più ampio e continuo quadro di controlli e verifiche sugli impianti di distribuzione di carburanti, volto a contrastare con fermezza le infiltrazioni della criminalità organizzata in un settore economico vitale.

L'interdittiva antimafia e la chiusura dell'impianto

L’intervento delle autorità ha determinato la chiusura immediata dell’impianto, con la conseguente sospensione di tutte le attività di erogazione di carburante al pubblico. L’interdittiva antimafia rappresenta uno strumento giuridico-amministrativo di fondamentale importanza, concepito per prevenire il rischio di infiltrazioni criminali nelle attività economiche. Attraverso questo provvedimento, vengono revocate le autorizzazioni e le licenze alle società che le autorità ritengono esposte a tale rischio. Nel corso dell’operazione, i sigilli sono stati posti su tutte le apparecchiature utilizzate per la distribuzione, a conferma della totale interruzione delle attività.

Questo provvedimento fa seguito a precedenti sequestri effettuati nello stesso impianto, dove erano state rilevate significative irregolarità nella gestione delle cisterne e nella documentazione relativa ai carburanti stoccati, evidenziando una situazione di non conformità protratta nel tempo.

Il ruolo delle forze in campo: Finanza e Dogane

La Guardia di Finanza, corpo di polizia ad ordinamento militare, svolge un ruolo cruciale come polizia economico-finanziaria. I suoi compiti spaziano dalla prevenzione alla ricerca e repressione delle violazioni in materia fiscale, doganale e valutaria, tutelando così gli interessi economici dello Stato. Parallelamente, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’ente pubblico preposto alla regolamentazione, al controllo e alla vigilanza sulle attività doganali e sui monopoli di Stato.

La sua competenza si estende anche ai controlli sui prodotti energetici e sui carburanti, garantendo la legalità e la trasparenza nel settore. Le attività di controllo e verifica, condotte in maniera congiunta tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono essenziali per assicurare il rigoroso rispetto delle normative vigenti e per contrastare con determinazione le pratiche illecite e le infiltrazioni criminali che cercano di radicarsi nel settore della distribuzione dei carburanti, salvaguardando la lealtà del mercato e la sicurezza economica.