È stata annunciata una consulenza psichiatrica per Giuseppe Campagna, il settantatreenne di Coassolo indagato per tentato omicidio a seguito dell'investimento di un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese. L'annuncio è stato fatto il 12 agosto 2026 dagli avvocati Tommaso Servetto e Paolo Pavarini, legali del 73enne, che si trova attualmente agli arresti domiciliari.
I fatti risalgono all'8 agosto 2026, quando Campagna avrebbe investito per due volte un gruppo di ciclisti, a seguito di un alterco. La difesa punta a dimostrare l'inconsapevolezza del gesto, come dichiarato dall'avvocato Servetto, che ha riportato le parole del suo assistito: “Il mio assistito dice che è come se l’auto andasse da sola”.
La versione di Giuseppe Campagna e la strategia difensiva
Secondo quanto riferito dal legale, Giuseppe Campagna avrebbe sostenuto di non essere stato in grado di controllare il proprio veicolo al momento dell'incidente. “Quando si è accorto, poi, li ha investiti, è andato avanti. A un certo punto dice di essersi svegliato, ha girato indietro per vedere cosa era successo e lì ha trovato quella situazione”, ha spiegato l'avvocato Servetto. La linea difensiva è chiara: “Certamente siamo di fronte a un gesto inconsapevole, involontario, non c’era nessuna volontà di investire”.
Attraverso il suo legale, Campagna ha espresso il proprio stato d'animo e un'ammissione di responsabilità: “Avevo la mente annebbiata.
Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo. Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità”. Queste dichiarazioni rafforzano l'intenzione della difesa di avvalersi di una consulenza psichiatrica, ritenuta fondamentale per fare luce sullo stato di coscienza dell'uomo al momento dei fatti e per spiegare l'accaduto nell'ottica di un'azione non intenzionale.
Le indagini in corso sull'incidente di Lanzo Torinese
Nel frattempo, le indagini sull'incidente di Lanzo Torinese proseguono, coordinate dalla procura di Ivrea e dalla pm Caterina Miroglio. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, avvalendosi anche delle testimonianze dei presenti.
Un punto cruciale dell'inchiesta è determinare il momento esatto in cui l'automobilista avrebbe invertito la marcia, colpendo nuovamente la comitiva di ciclisti.
La richiesta di una valutazione psichiatrica per Giuseppe Campagna si inserisce in questo contesto investigativo, con l'obiettivo di fornire elementi utili a comprendere lo stato mentale dell'indagato e la natura delle sue azioni l'8 agosto 2026. La difesa spera che tale accertamento possa contribuire a chiarire la presunta inconsapevolezza del gesto, come costantemente ribadito dall'assistito.