L'ondata di maltempo che ha colpito la Lunigiana ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per il salvataggio di tre persone rimaste coinvolte in una frana nel territorio di Bagnone, in provincia di Massa Carrara. L'episodio si è verificato in un contesto di forte criticità idrica, con il fiume Bagnone che, nella mattinata, aveva raggiunto il secondo livello di guardia, superando i quattro metri di piena. Sempre nell'area, i pompieri sono intervenuti a Mulazzo per estrarre una persona dall'abitacolo di un'auto dopo un incidente stradale. Le intense piogge hanno causato numerose frazioni isolate e significative criticità nella viabilità.

Le conseguenze del maltempo, che interessa la zona dalla sera precedente, si sono manifestate con diverse frazioni isolate a causa di frane che hanno interessato le strade provinciali. La strada statale tra Villafranca e Aulla è stata chiusa dalla mattina. Bagnone si conferma il comune più colpito, registrando 260 millimetri di pioggia in meno di tre ore, una quantità che non si misurava dall'alluvione in Versilia del 1996. Nella sola provincia di Massa Carrara, i vigili del fuoco hanno ancora 48 interventi da completare.

Monitoraggio idrico e interruzioni stradali

La situazione dei corsi d'acqua mostra segnali di miglioramento: il fiume Bagnone è ora in calo sotto il primo livello di guardia, così come il Carrione a Carrara.

L'Arno, invece, non presenta criticità. Per gestire l'emergenza, sono stati attivati gli impianti idrovori del Consorzio di Bonifica ad Aulla, Calatella, Bozzone a Massa e Carrara, Fossetto e Colatore in Versilia. Sul fronte della viabilità, Anas ha disposto la chiusura temporanea di cinque chilometri della strada statale 62 della Cisa, tra il chilometro 19 e il 24,800, nel comune di Villafranca in Lunigiana, a causa di un maxi-allagamento. Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi.

Frazioni isolate e interventi di ripristino

L'attenzione dei vigili del fuoco si concentra anche sul monitoraggio di cinque residenti le cui abitazioni sono divenute irraggiungibili a seguito del crollo di un ponte.

Altre frazioni rimangono temporaneamente isolate a causa di movimenti franosi che hanno ostruito le strade con terra e detriti. La Provincia ha già avviato i primi interventi per il ripristino e la messa in sicurezza delle aree colpite. Permane la chiusura della SP21 nel territorio di Bagnone, dove un cedimento della carreggiata richiederà tempi di riparazione più lunghi.

Gli effetti del maltempo si sono estesi anche a Villafranca e Licciana Nardi, dove si sono registrati allagamenti nei piani bassi di abitazioni e attività commerciali, oltre che in diversi sottopassi stradali. Il torrente Civiglia è tracimato a Masero di Terrarossa, provocando l'allagamento di un centro commerciale. A livello regionale, in tutta la Toscana, i vigili del fuoco hanno ancora 466 interventi da completare a causa dell'ondata di maltempo, confermando la provincia di Massa Carrara tra le aree più duramente colpite.