Nel tardo pomeriggio del 14 agosto 2026, la Guardia Costiera di Golfo Aranci ha condotto controlli nello specchio d'acqua antistante l'Isola di Mortorio, parte integrante del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. Durante la vigilanza, è stato rilevato un impianto di amplificazione professionale installato su un'imbarcazione, che diffondeva musica ad altissimo volume. L'area si era trasformata in una vera e propria discoteca a cielo aperto, con numerose altre unità da diporto ormeggiate nelle vicinanze che partecipavano attivamente ai festeggiamenti.

Multe e violazioni nel Parco di La Maddalena

L'equipaggio della motovedetta ha proceduto all'identificazione delle diverse unità da diporto coinvolte nell'evento. I controlli hanno permesso di accertare la violazione dell'ordinanza che disciplina rigorosamente le attività di ormeggio e ancoraggio all'interno dell'area marina protetta. Sono state comminate numerose sanzioni amministrative, inclusa una multa di 459 euro elevata al responsabile dell'imbarcazione dotata degli amplificatori. L'ordinanza in questione impone limiti precisi alla diffusione sonora entro i 500 metri dalla costa, una misura essenziale per garantire la sicurezza della navigazione e la tranquillità della balneazione, oltre che per la tutela dell'ambiente.

Normative per la sicurezza in mare

Le disposizioni che regolamentano e limitano la musica ad alto volume nelle aree marine protette sono di fondamentale importanza. Esse mirano a prevenire potenziali rischi per la sicurezza navale e per la balneazione. Simili provvedimenti sono stati adottati anche in altri contesti marini italiani; a Pantelleria, ad esempio, la Guardia Costiera ha emanato ordinanze che proibiscono l'utilizzo di amplificatori entro i 200 metri dalla costa. L'obiettivo primario di tali normative è impedire che il rumore eccessivo possa coprire segnali di soccorso o comunicazioni di emergenza, elementi cruciali per la salvaguardia della vita umana in mare.

Le autorità marittime ribadiscono l'impegno a proseguire con le attività di controllo e vigilanza nelle aree protette, con particolare attenzione ai periodi di maggiore afflusso turistico. L'obiettivo è duplice: garantire il pieno rispetto delle normative vigenti e assicurare la tutela dell'ambiente marino, prezioso ecosistema, e la sicurezza collettiva di chi fruisce del mare.