La Direzione Marittima di Pescara ha compiuto un importante passo per il rafforzamento della sicurezza marittima, assegnando cinque defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) alle unità navali della Capitaneria di Porto di Termoli e dell’Ufficio locale marittimo delle Isole Tremiti, in provincia di Foggia. Questa iniziativa strategica mira a potenziare le dotazioni operative, garantendo un presidio salvavita fondamentale durante le attività di pattugliamento e le operazioni di soccorso in mare, integrando i nuovi dispositivi con le attrezzature già presenti.

I defibrillatori entrano stabilmente a far parte delle dotazioni operative del Corpo, assicurando un presidio fondamentale in caso di emergenza sanitaria. La loro presenza consente agli equipaggi di intervenire tempestivamente nei primi, cruciali minuti di un’emergenza, in attesa dell’arrivo del personale medico a terra. Per un utilizzo efficace, professionale e sicuro, il personale di bordo ha seguito un programma di addestramento specifico, ottenendo l’abilitazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Questo permette di gestire con prontezza le situazioni critiche direttamente in mare aperto, dove l'intervento rapido è vitale.

Implementazione e formazione per la sicurezza in mare

L’installazione dei defibrillatori sulle motovedette della Capitaneria di Termoli e dell’Ufficio delle Isole Tremiti si inserisce pienamente nelle dotazioni operative quotidiane del Corpo, elevando gli standard di pronto intervento.

La disponibilità immediata di questi DAE permette agli equipaggi di agire con la massima prontezza nei primi, cruciali minuti di un’emergenza, come previsto dalle procedure operative. L’obiettivo è assicurare un impiego tempestivo e professionale, riducendo drasticamente i tempi di risposta in caso di necessità sanitaria a bordo, anche a notevole distanza dalla costa.

L'importanza dei DAE: un recente intervento di soccorso

La Guardia Costiera di Termoli è frequentemente impegnata in complesse operazioni di soccorso in mare a largo della costa. Un recente intervento ha dimostrato l'importanza cruciale di disporre di strumenti salvavita a bordo: un marittimo di 63 anni ha accusato un malore su un peschereccio a circa 21 miglia dalla costa.

L’allarme, scattato alle 9:10, ha portato il comandante a contattare la Sala Operativa della Guardia Costiera, segnalando la necessità di un intervento sanitario urgente. Attivato il protocollo di emergenza, l’unità veloce GC A77 ha raggiunto il peschereccio, effettuando il trasbordo e il rapido trasferimento del marittimo al porto di Termoli. Qui, personale del 118 e operatori sanitari hanno prestato le prime cure prima del trasferimento in ospedale. L’operazione si è conclusa positivamente grazie al tempestivo coordinamento tra la Guardia Costiera e i servizi di emergenza, garantendo assistenza rapida nonostante la notevole distanza. Episodi come questo sottolineano l’importanza di dotare le unità navali di strumenti salvavita come i defibrillatori, per un’assistenza immediata e potenzialmente decisiva in mare aperto.