L'Assemblea elettiva regionale del Soccorso alpino e speleologico della Calabria (Sasc), riunitasi nella sede di Zumpano, in provincia di Cosenza, ha designato all'unanimità Luca D’Alba quale nuovo presidente. D'Alba, già qualificato come Istruttore regionale di soccorso alpino (IRTec) e Tecnico di elisoccorso, assume ora le redini dell'organizzazione. La sua nomina segue un periodo di commissariamento, gestito da Girolamo Galasso, a cui l'assemblea ha tributato un sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questa fase di transizione.

Nuova dirigenza e obiettivi strategici per il Sasc Calabria

Il nuovo Consiglio direttivo regionale vedrà al fianco del presidente Luca D’Alba il vicepresidente Francesco Penna e la vicepresidente non vicaria Roberta Malizia. Questa composizione segna il pieno ristabilimento degli organi direttivi territoriali per il servizio regionale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas). D’Alba ha espresso la sua visione per il futuro, dichiarando: “È un onore e una grande responsabilità assumere la guida del Sasc Calabria. La nostra priorità sarà quella di consolidare una forte identità di squadra a livello regionale, promuovendo l'integrazione e la valorizzazione delle specifiche competenze e dell'alto valore tecnico-operativo che caratterizzano ogni singola stazione territoriale.”

Rilancio delle attività e sicurezza sul territorio calabrese

Il Sasc garantisce la sua presenza e il suo operato 365 giorni all'anno, presidiando il territorio impervio della regione e svolgendo un ruolo cruciale nelle attività di protezione civile.

La neo-eletta dirigenza si impegna a intensificare la collaborazione con le istituzioni calabresi, assicurando una piena continuità con l'operato del commissario uscente. D’Alba ha ribadito questo impegno, affermando la volontà di “rafforzare le sinergie con le istituzioni calabresi, garantendo la piena continuità rispetto all’eccellente operato del commissario uscente Girolamo Galasso”. Tra le priorità strategiche, un focus particolare sarà posto sull'omogeneità della formazione e sull'efficacia degli interventi, sia negli ambienti montani che in quelli ipogei. L'obiettivo è anche quello di rilanciare i progetti strategici e potenziare la presenza operativa dell'ente, estendendola dal massiccio del Pollino all'Altopiano della Sila, fino alle vette dell'Aspromonte, con l'intento di assicurare la massima sicurezza in tutte le aree più impervie della Calabria.