La polizia penitenziaria ha effettuato un sequestro di telefonini e droga nel carcere di Valle Armea a Sanremo. L'operazione, comunicata dal sindacato Uil Fp Polizia Penitenziaria, ha portato al rinvenimento di un microtelefono cellulare con Sim, nove cavi USB, due batterie, circa 110 grammi di hashish e un'ulteriore sostanza in accertamento.

Fabio Pagani, segretario regionale del sindacato, ha elogiato la "elevatissima professionalità" degli operatori. Ha però evidenziato le gravi criticità strutturali del carcere di Sanremo: 280 detenuti a fronte di 223 posti, con quattro camere detentive indisponibili per mancanza di risorse.

Questo aggrava il sovraffollamento carcerario, una sfida costante per la sicurezza e gestione dell'istituto, evidenziata anche dal materiale illecito sequestrato.

Il Contesto Nazionale: Sequestri e Sovraffollamento

Il fenomeno dei sequestri di droga e telefonini si estende anche al carcere di Prato. La polizia penitenziaria ha intercettato un nuovo lancio dall'esterno (92 grammi di hashish e un mini smartphone senza Sim), aggiungendosi a numerosi precedenti, alcuni tramite droni. Le autorità evidenziano la gravità della situazione e l'efficacia delle indagini: negli ultimi quattro mesi, sono stati scoperti 27 cellulari, 1.600 grammi di hashish e 69 grammi di cocaina. Il sovraffollamento è acuto, con 638 detenuti e celle che ospitano fino a quattro persone.

Per migliorare la sicurezza, sono stati proposti interventi urgenti: schermatura del carcere, disturbatori di frequenza, intensificazione dei controlli, intercettatori di droni e telecamere. La polizia penitenziaria di Prato, nonostante la forte carenza di organico, fornisce un prezioso supporto alle investigazioni.