La senatrice Elisa Pirro, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle per la Valle d'Aosta, ha espresso una ferma condanna, definendo «gravissimo» quanto accaduto all'interno del carcere di Brissogne, ad Aosta. La sua presa di posizione giunge in seguito ai disordini che hanno sconvolto il reparto B2 dell'istituto penitenziario. Per quasi ventuno ore consecutive, questa sezione del carcere è stata teatro di incendi, atti di devastazione e un pericoloso lancio di oggetti, comprese bombole di gas incendiate, diretti contro gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio.

La parlamentare ha collegato direttamente l'episodio al rischio concreto corso dagli agenti, affermando che la situazione ha «sfiorato la rivolta». La senatrice ha inoltre sottolineato come l'assenza di feriti, pur essendo una circostanza fortunata, non debba in alcun modo portare a sottovalutare la gravità dell'accaduto. La sua richiesta politica è stata indirizzata con urgenza al ministro Nordio, sollecitando chiarimenti sulla gestione dell'emergenza, sulla catena di comando e sulle condizioni organizzative generali della casa circondariale.

L'intervento richiesto al Ministro Nordio

Nel suo intervento, la senatrice Pirro ha chiesto un'azione immediata da parte del Ministro Nordio per fare piena luce su come sia stata gestita l'emergenza all'interno dell'istituto di Brissogne.

Ha evidenziato la necessità di chiarire la conduzione delle operazioni, le responsabilità operative specifiche e l'organizzazione interna del carcere durante le lunghe ore di disordini nel reparto B2. L'obiettivo è garantire trasparenza e individuare eventuali criticità nella risposta all'evento.

Un punto centrale della sua denuncia riguarda le condizioni di lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria. Pirro ha denunciato la presenza di turni di servizio protratti per dodici ore e oltre durante l'emergenza, un fattore che, a suo dire, ha messo a dura prova la sicurezza del personale. Nel passaggio dedicato agli agenti, la senatrice ha ribadito con forza che «chi garantisce la sicurezza nelle carceri deve poter lavorare in condizioni di sicurezza adeguate».

Ha concluso il suo appello affermando che «il personale penitenziario non deve essere lasciato solo», inserendo la richiesta in un richiamo esplicito alla tempestività dell'intervento: «Non possiamo aspettare che ci scappi il morto per intervenire».

La struttura della casa circondariale di Brissogne

La casa circondariale di Brissogne-Aosta, teatro dei recenti disordini, è situata in località Les Iles, 14, nel comune di Brissogne, con codice di avviamento postale 11020. L'istituto, classificato come casa circondariale, è stato edificato nel 1980 e consegnato ufficialmente nel 1984. La struttura è destinata all'accoglienza di detenuti comuni, persone in regime di semilibertà e individui appartenenti ad altri circuiti penitenziari, riflettendo la sua funzione complessa all'interno del sistema carcerario regionale.