Un cadavere è stato rinvenuto nel lago Inferiore a Mantova la mattina del 13 agosto 2026. Si tratta del corpo di un uomo sulla quarantina, avvistato da un passante prima delle 6 al lungolago Gonzaga, che ha allertato le autorità. Questo ritrovamento è il secondo nel medesimo specchio d'acqua in una settimana, un fatto che solleva interrogativi e preoccupazione nella comunità mantovana.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco con un'imbarcazione, ambulanza della Croce Verde e automedica. I primi accertamenti suggeriscono che il corpo sia rimasto in acqua per diversi giorni.

Le indagini sono concentrate sull'identificazione dell'uomo e sulla determinazione delle cause del decesso. Le autorità lavorano per chiarire le circostanze di questa tragica scoperta.

Il secondo ritrovamento nel lago Inferiore

L'episodio segue di pochi giorni un altro simile. La settimana precedente, infatti, un altro cadavere era stato recuperato sempre nel lago Inferiore, al largo di Porto Catena. In quella circostanza, le verifiche avevano accertato che la morte era sopraggiunta per suicidio. La vicinanza temporale e geografica dei due ritrovamenti rende la situazione delicata, spingendo gli inquirenti a un'attenta analisi per comprendere eventuali correlazioni.

Il lago Inferiore, uno dei tre laghi che circondano Mantova, è elemento distintivo del paesaggio e importante area naturalistica. Frequentato da residenti e turisti, è parte integrante della vita cittadina. I recenti eventi hanno richiamato l'attenzione sulla sicurezza e gestione di queste risorse idriche.