Il pr Elmanam Hassan, 38 anni, arrestato il 24 agosto a Milano con l'accusa di abusi sessuali su una studentessa di 19 anni, ha risposto oggi all'interrogatorio di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminari Giulia Marozzi. L'uomo è stato ascoltato nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla pm Silvia Peru e dai carabinieri, a seguito della denuncia della giovane che ha riferito di essere stata vittima di violenza sessuale tra il 15 e il 16 agosto, al termine di una serata trascorsa con un'amica presso la discoteca Hollywood di Milano.

La difesa dell'indagato e le contestazioni del giudice

Durante l'interrogatorio, Hassan, difeso dall'avvocato Pierpaolo Proverbio, ha dichiarato con fermezza: “Non ho commesso alcuna violenza, la ragazza era lucida e consenziente”. Ha inoltre ribadito che il rapporto sarebbe stato consensuale. Tuttavia, l'ordinanza della gip, basata anche sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, sostiene una versione differente. Secondo il giudice, l'uomo avrebbe approfittato della scarsa lucidità della giovane, attribuendo il suo stato confusionale e la ridotta capacità di autodeterminazione al consumo di alcolici. La ricostruzione degli inquirenti indica che le due ragazze avevano già bevuto prima dell'episodio e che Hassan avrebbe offerto ulteriori “shottini”.

La denuncia della studentessa e le richieste della difesa

L'amica della vittima, tornando nel locale, non aveva più trovato la 19enne, che successivamente è stata vista all'esterno in evidente stato di agitazione e in lacrime. La giovane ha riferito: “Mi ha stuprata, ci sono stati anche dei ragazzi che mi hanno filmata”. La difesa di Hassan ha presentato richiesta di revoca degli arresti domiciliari o, in alternativa, l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva. Il procedimento giudiziario resta in corso presso il tribunale di Milano.