Un anziano di 85 anni, ex professore di matematica e residente a Sartirana Lomellina, è deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia. La causa del decesso è stata un contagio da virus West Nile. L'uomo era stato ricoverato per diversi giorni nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale. Nonostante le cure prestate, le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate, fino al tragico epilogo di sabato 22 agosto 2026.

Il virus West Nile, noto anche come febbre del Nilo, è un patogeno trasmesso all'uomo dalle zanzare e, è importante sottolinearlo, non si diffonde da persona a persona.

Sebbene nella maggior parte dei casi l'infezione si manifesti con sintomi lievi o sia addirittura asintomatica, in circa l'1% dei contagi può causare gravi complicazioni per la salute. L'anziano deceduto, che viveva tra Sartirana Lomellina e Pavia, rientra purtroppo in questa casistica più severa. Nella provincia di Pavia, solo altri due pazienti avevano finora mostrato sintomi lievi come la febbre, senza ulteriori complicazioni.

La situazione dei casi in Lombardia

Nel 2026, la Lombardia ha registrato un totale di 84 casi di infezione da virus West Nile. Di questi, sei contagi sono stati accertati nella provincia di Pavia. La maggior parte delle persone colpite ha manifestato sintomi lievi, mentre una percentuale minore ha sviluppato conseguenze più serie.

Il decesso dell'anziano pavese costituisce uno degli episodi più gravi e preoccupanti segnalati nella regione in questo anno.

Comprendere il virus West Nile

Il virus West Nile è un agente patogeno la cui trasmissione avviene primariamente attraverso la puntura di zanzare infette. È fondamentale ribadire che l'infezione non si trasmette per contatto diretto tra persone. La febbre del Nilo, nella sua forma più comune, si manifesta con sintomi lievi quali febbre e un generale senso di malessere. Tuttavia, in una piccola frazione dei casi, stimata intorno all'1%, possono insorgere complicazioni gravi, specialmente in individui anziani o con condizioni mediche preesistenti. Le autorità sanitarie mantengono un costante monitoraggio della situazione epidemiologica per identificare tempestivamente nuovi casi e implementare le necessarie misure di prevenzione.